Pagine

domenica 28 aprile 2013

Vegan Chili con Carne


La sfida di aprile dell'MTC è incentrata sul Chili con Carne,
proposto dalla vincitrice della competition di marzo sulla fideuà spagnola (alla quale putroppo non sono riuscita a partecipare)
Anne ci ha insegnato a prepare il vero chili piccante.

Il chili è un piatto tanto semplice da preparare quanto gustoso e rotondo da mangiare, io l'ho proposto in veste vegan con la soia destrutturata, e più classico con carne bovina.
Ho aggiunto poi alla preparazione un tocco speziato con finocchietto selvatico ,
e tradizionale abbinato alla pizza bianca, e al contorno di pomodorini e patate al forno.

Per il Chili Vegano

200 gr soia destrutturata in pepite

100 gr di soia destrutturata granulare

Scamorza bianca

1 carota

1 cipolla

vino rosso

chili piccante

sale 

olio evo

spicy mix

Per la preparazione della soia è necessario lasciarla in ammollo per circa 30 minuti finchè risulta ben idratata. 

La cottura è avvenuta in una padella di ghisa pesante, ma la soia non richiede lunghi tempi di cottura come la carne.

Fare scaldare la padella con l'olio, pulire e tagliare in piccoli pezzi carota e cipolla e farle rosolare brevemente prima di aggiungere la soia. Rosolare i bocconcini di soia e versare un bicchiere di vino rosso, quando è sfumato aggiungere il chili e fare cuocere per circa 30-40 minuti, finchè raggiunge la consistenza desiderata.
Completare la preparazione con 
Lasciare riposare prima di servire, l'ideale è servirlo il giorno dopo.



Per il Chili di Carne

400 gr di spalla di bovino

1 carota

1 cipolla

vino rosso

chili piccante

La carne è stata cotta in una pentola di acciaio dal fondo spesso.


Tagliare la carne a pezzi grossolani di circa 2-3 cm di lato, versare nella pentola a freddo tutti gli ingredienti tagliati grossolanamente e lasciare cuocere a fuoco lento per 2-3 h a seconda del taglio dato alla carne.

Completare il piatto con una macinata di spicy mix.




Per il Chili

10 peperoncini secchi di grandi dimensioni

4 molto forti

3 di media piccantezza

3 dolci

250 ml acqua bollente

Spezzettate i peperoncini secchi scuotendone fuori i semi (da eliminare) e mettete i pezzi in una ciotola, coprite i peperoncini di acqua bollente e lasciate in infusione per almeno 2 ore. Passato questo tempo, frullateli con l’acqua di infusione fino ad ottenere una pasta leggermente densa. Passatela da un setaccio fine in modo da eliminare ogni residuo di pellicine, recuperando quanta piu’ polpa possibile. Mettete la carne e la salsa in una pentola di ghisa, coccio o acciaio pesante, regolate di sale mescolate bene e fate cuocere coperto (lasciate una piccolissima fessura perche’ possa uscire il vapore) a calore dolcissimo per circa 3 ore, controllando ogni tanto. Non e’ necessario far rosolare la carne perche’ il calore forte che sarebbe necessario ne irrigidisce le fibre, rendendola poi piu’ dura da cuocere. Si puo’ anche mettere a cuocere in forno a circa 120C, per una cottura lenta e uniforme, col calore che circonda la pentola interamente. L’ideale e’ far riposare il Chili e servirlo il giorno dopo.



Spicy Mix

Sale grosso 45%

Aglio Secco 11

Peperoncino 10%

Pepe Nero in grani 10%

Semi di Finocchietto 6%

Zenzero 6%

Peperone 6%

Basilico 6%

tutte le spezie utilizzate sono in forma disidratata, è possibile sia acquistare i singoli ingredienti già secchi, e poi metterli insieme in un macinino, oppure è possibile utilizzare alcuni ingredienti freschi, e seccarli a bassa temperatura in forno, in generale io ho acquistato tutti i prodotti già secchi, anche l'aglio e il peperone.



Pizza di accompagnamento

500 gr farina 00 con almeno 13 gr di proteine per Kg

500 gr semola rimacinata grano duro

450 ml acqua fredda

1 gr lievito secco

1 cucchiano di miele

sale 

olio evo

lievitazione in frigo per 48h

cottura in forno rovente fatto riscaldare almeno 1h




Contorni

Patate al forno

Pomodorini confit





venerdì 29 marzo 2013

Il Buongiorno si Vede dal Mattino


Premessa: il post seguente non verrà scritto da Giulia, bensì dalla sottoscritta, amica e aspirante collega psicologa che oggi ha deciso di ben sfruttare i suoi dieci minuti di pausa dal tirocinio per infangare la figura di Giulia e presentarvela sotto un'altra luce.. Probabilmente la proprietaria del blog deciderà di censurarmi. 


Ho consciuto Giulia qualche mese fa, in una stanza affollata e afosa. 
E' arrivata in ritardo, con fare sofisticato. E' arrivata con il suo capello biondo estremamente fashion e l'occhio azzurro. A vederla sembra una brava ragazza, di quelle carine, alla moda, per bene, probabilmente che hanno un fidanzato storico più grande di 5/10 anni con un super macchinone ed un lavoro che non mollerebbero mai per nulla al mondo. 
Mai impressione fu così nefasta e sbagliata.
Basta che Giulia apra bocca un attimo per capire di che pasta è fatta: è semplice ed esagerata, è travolgente ed incapace di stare ferma, ed anche se ferma ci rimane con la testa è già da un'altra parte, forse a Londra, forse a Barcellona, forse nella braccia di qualche suo sogno erotico, non ci è dato saperlo. 
Mano mano che Giulia parla si scopre, si mette a nudo, ed ecco che saltano fuori quelle che sono le sue vere passioni che, con la psicologia, hanno poco o nulla a che fare. C'è la cucina, ci sono i viaggi, c'è il suo uomo, ci sono le amiche, i cocktails e le varie serate, ci sono posti e storie sparse nel mondo che le appartengono e che è capace di raccontare come se fosse ancora lì. 
Da una persona del genere non ci si poteva aspettare dei biscotti normali. Ci sono già stati troppi cuoricini per San Valentino, perchè continuare ad essere dolci anche i restanti 364 giorni dell'anno? 
Anche perchè, parliamoci chiaramente, solo nei film i tizi si alzano dal letto con il sorriso sulle labbra, il capello fatto, il trucco non sbavato e con la voglia di iniziare una nuova e fantastica giornata. 
Personalmente la prima cosa che dico appena sveglia è sicuramente una parolina non carina nei confronti del mondo intero, sopratutto se in casa manca il caffè, o qualcuno che mi faccia un caffè. 
Quindi, perchè spreacare fiato di prima mattina? Da domani leggerò le sue dolci paroline su questi biscotti ed inizierò al meglio la mia nuova e strepitosa giornata. 

Buona colazione a tutti. 




Shortbread by Cox "Cookies & Cakes"

300 gr burro non salato
500 gr farina
150 gr zucchero
1 uovo
2 cucchiai di latte
1 cucchiaino di estratto alla vaniglia

la preparazione dell'impasto segue le indicazioni di una frolla classica: sabbiare la farina con il burro freddo, e aggiungere il resto degli ingredienti, lavorare il tutto per il tempo appena sufficiente ad amalgamare il composto. Far riposare l'impasto in frigo per alcune ore prima di utilizzarlo.

Trascorso il tempo necessario, stendere l'impasto con uno spessore di 0,5 mm e tagliare nella forma desiderata. Se come me, volete "decorare" la superficie con piccoli messaggi di auguri ;) lasciate assestare la decorazione per almeno mezz'ora in frezeer.

In seguito infornate per 13-15 minuti in forno caldo a 180°.




Risposta:

Cara Valentina, ti ringrazio per questo ritratto sincero e abbastanza veritiero ;) di me, mi sono permessa di fare solo una piccola precisazione alle tue parole, ma non ti ho censurata, forse ti ricambierò il favore,  e infangherò anche la tua di reputazione :D

Cmq grazie, mi piace molto il tuo stile narrativo.




sabato 16 febbraio 2013

Red Velvet Valentine Box


Visto che San Valentino è passato, 
 posso solamente chiedervi come lo avete trascorso,
io insieme al mio  ❤ , 
ed altri amici, 
però anche se non sono più in tempo,
 vorrei condividere con voi la mia personale classifica musicale per i "love moments"
e c'è tutto il resto dell'anno per utilizzarla come sottofondo ai vostri momenti speciali ;)

let get it on marvin gaye
i belong to you lenny kravitz
roadhouse blues doors
 wicked games chris isaac
slave for love bryan ferry
sexual healing marvin gaye
never gonna give you up berry white
muscles diana ross
 glory box portishead
 samba pa ti santana

e veniamo alla notizia più importante di questo 2013, 
non è il meteorite caduto in Russia
non è le dimissioni del Papa
non è chi vince le elezioni

ma è che
....

Red Velvet da regalare a San Valentino, quelle cuoriciose vanno bene per fidanzati e fidanzate,
 quella leopardata rosa per le amiche single e cazzute.


STEFANIA HA VINTO L'MTCHALLENGE!!!

e ha deciso di festeggiare con una Red Velvet Gluten Free.

Come se non fosse già difficile vincere l'MTC,
per di più con una ricetta senza glutine..
Stefania, ha deciso  di renderci le cose ancora più difficili...
e visto che lei lo fa sempre...
ha imposto a tutte le partecipanti un'ulteriore condizione...
di cucinare sui tacchi di almeno 12 cm!!!
 chi avrà raccolto il tacco della sfida?
io purtroppo non ho  foto a dimostrare la  buona volontà di seguire le orme della vincitrice, 
ma giurin giuretto son salita sui tacchi per setacciare e mescolare e montare...
e devo dire che pure il fidanzato si è incuriosito alla faccenda,
sarà per questo che poi a San Valentino si è dimostrato più innamorato del solito?

Per la ricetta della Red Velvet  rimando all'esaustivo post di Stefania, con utili info per cucinare gluten free, e qui di seguito riporto le mie personalizzazioni della ricetta.

L'idea è stata di creare un contenitore, come una scatola di cioccolatini, in cui adagiare la torta, per poi regalarla.

Occorrente per i gusci 

Stampi in silicone 

300 gr choco fondente

Fondete il choco, e temperatelo, se non utilizzate il termometro ( io, per esempio ) foderate gli stampi  quando al tatto la massa risulta completamente fredda, spennellate quindi ( con un pennello che utilizzerete SOLO per il choco ) gli stampi, e lasciate solidificare a temperatura ambiente.


Farcitura

Nutella Bianca Home Made
300 gr choco bianco
150 gr nocciole tostate
50 gr zucchero 
100 ml latte intero fresco
100 ml olio semi

Frullare le nocciole con lo zucchero fino ad ottenere una polvere fine, aggiungere il choco e frullare ad intermittenza finchè non risulta a pezzi piccoli.
Spostare il contenuto in una pentola ed aggiungere i resto degli ingredienti, 
cuocere a fiamma bassa coperta da uno spargifiamma, per 5 minuti, finchè tutto non risulta sciolto e cremoso.
Apparentemente vi sembrerà liquido, ma in seguito al raffreddamento e al riposo in frigo acquisterà consistenza spalmabile.
Quindi versate la crema in un barattolo di vetro ed una volta fredda conservatelo in frigo.

250 ml panna fresca

Semimontate la panna fresca e delicatamente aggiungetela a metà dose di crema Nutella HM

Fragole fresche

Tagliate a pezzetti le fragole pochi minuti prima di utilizzarle, completamente nature, per farcire la torta.


Assemblaggio

Preparate in anticipo i gusci di choco fondente, 
quando avete tutto pronto, ovvero, i gusci, le basi, la farcitura e le fragole, 
procedete con l'assemblaggio del dolce, 
spalmate un pò di Nutella HM sul fondo del guscio, poi coprite con uno strato di RV, 
coprite con le fragole a pezzetti e sovrastatele con la crema di panna e Nutella, 
nell'altra metà del guscio 
spalmate di Nutella e farcite con una base,
poi posizionate sopra la metà precedentemente farcita.
Decorate con i fiocchi di choco.



Suggerimenti per l'utilizzo del choco 

In una ricetta come questa, dove il choco rappresenta l'elemento decorativo principale, è necessario utilizzare degli accorgimenti per evitare dei disastri estetici e non solo.

1. Il choco va TEMPERATO 

2. Utilizzare gli stampi in silicone, pregiudica la lucentezza del risultato finale, se siete costrette ad usarli, come me in questa occasione, vista l'irreperibilità di stampi in policarbonato nei negozi comuni, NON USATE stampi precedentemente utilizzati, ma compratene di nuovi per l'occasione perchè...

3. I residui di GRASSI lasciano sul choco delle orribili macchie di unto, e rendono difficile sformare lo stampo. Strofinate la superficie con alcol alimentare, prima di versare il choco.

4. Stesso discorso per l'UMIDITA', utilizzare stampi non perfettamente asciutti, oppure contaminare con il vapore il choco quando fonde, compromette il risultato finale, con delle orrende macchie bianche. Attendete che gli stampi siano perfettamente asciutti prima di utilizzarli.

5. TRANQUILLITA'. 
Decorare un dolce, in particolare con il choco, richiede che tutto intorno a voi sia tranquillo, che voi non siate in sindrome premestruale, e che abbiate una buona dose di pazienza di riserva, che vi servirà per tenere d'occhio le temperature del choco, sia in fase di fusione, che di solidificazione, e che vi sostenga in caso di disastro, quando nonostante tutte le accortezze, vi accorgete delle ditate lasciate in superficie, o quando, nel momento clou, si spacca un guscio o un fiocco in mano... e beh...PAZIENZA!


domenica 13 gennaio 2013

Pici&Patate


Alcune considerazioni prima di impastare a mano:

1. Toglietevi lo smalto,
 lo so che lo avevate steso sulle unghie giusto ieri sera,
in quei fatidici 30 secondi intercorsi tra l' indossare il cappotto e il terzo squillo del fidanzato, 
quello che...
 la speranza è l'ultima a morire, la speranza cioè che non stiate facendo quello che state facendo, 
ma puntualmente delusa al dodicesimo squillo, 
quando cioè vi vede avanzare nello specchietto retrovisore con le braccia spiegate nel volo di un uccello, sventolando le mani ed urlando "amore mi apri la portiera?"
Ebbene, il vulcan rouge si abbina al vestitino girofiga che avete indossato per farvi perdonare il ritardo, 
non sta bene nella pasta del pranzo domenicale,
 quando proverete a dire che quei piccoli pois rossi sono dovuti ai semi dell'albero dei pici, particolare pianta delle colline senesi che generano semi rossi dall'aspetto modaiolo, e da cui deriva il nome della vostra pasta.


Per fortuna avete a disposizione una maestra decisamente migliore di me ;), 
 Patty ci ha dato tutte le indicazioni necessarie a "filare" i pici nel modo giusto...
e io mi sono divertita moltissimo, ammetto che i primi pici son venuti un pò grossi.. ho poi affinato anche io la tecnica e sono riuscita a farne alcuni davvero lunghi, credo superiori al metro di lunghezza, che ho spezzettato in più parti per renderli omogenei alla "forchettata", 
la mia lunghezza ideale è sui 30 cm, anche considerando che ho proposto un classico della tradizione napoletana che solitamente si fa con la pasta corta, o mischiata.
E quindi un ringraziamento grandissimo a Patty per aver condiviso i suoi segreti di cucina e alle due ragazze spericolate dell' MTC per consentirci ogni mese di giocare e divertirci..

Per i PICI della Patty:

200 gr di farina 00
100 gr di farina di semola rimacinata
2 generosi cucchiai d’olio extra vergine
1 pizzico di sale
acqua – qb –

Nota: La quantità di acqua è variabile dal tipo di farina che userete. In genere per questa quantità di farina un bicchiere o poco meno è sufficiente, ma sta a voi osservare quanta ne incorpora il vostro impasto per essere morbido e malleabile. 
La proporzione dell'uso delle 2 farine è sempre 2:1, ovvero due parti di 00 ed una di semola rimacinata che conferisce struttura all'impasto. In questa maniera non avrete bisogno di uova. 
Fate la fontana con le due farine miscelate. Versate l’olio, il pizzico di sale e cominciate a versare lentamente l’acqua, incorporando la farina con una forchetta. Attenzione al sale. Non esagerate perché questo indurisce la pasta.
Quando la pasta comincerà a stare insieme, cominciate ad impastare con energia utilizzando il palmo delle mani vicino ai polsi. Se necessario, aggiungete acqua o farina.
Piegate la pasta su se stessa come quando impastate la pasta all’uovo e non stirate mai troppo l’impasto per non sfibrarlo. 
“Massaggiate” con energia per almeno 10 minuti. Ricordatevi che la vostra “palla” di pasta è una cosa viva, dovete volerle bene.
Dovrete ottenere una pasta liscia, vellutata e abbastanza morbida.  
Fate riposare una mezz’ora avvolta nella pellicola.



PICI & PATATE
1 patata piccola per persona ( nel mio caso 3 ) +  1 per la pentola
1 carota piccola
1 costa di sedano
mezza cipolla 
1 cucchiaio di strutto
1 cucchiaio di olio evo
1 foglia di alloro
sale
pepe
costa di parmigiano
per un extra goloso:
un velo di strutto
scamorza affumicata
parmigiano


preparate sedano, carota e cipolla in piccoli cubetti, fateli soffriggere lentamente insieme al cucchiaio di strutto e olio evo, partendo con la pentola a freddo.
Pelate le patate e tagliatele a cubetti di diversa dimensione, in tal modo, in cottura, alcuni saranno completamente disfatti, creando così un brodino cremoso, e altri manterrano forma e consistenza.
Quando il soffritto è pronto (circa 20 min), versate i cubetti di patata in pentola, fateli tostare dai 5 ai 10 minuti, aggiungete l'alloro, la costa di parmigiano, e coprite con acqua tiepida fino a superare di 3 cm gli ortaggi, aggiungete il sale e lasciate cuocere fino a raggiungere questa consistenza:


Ponete sul fuoco una pentola con l'acqua per cuocere i pici,  al bollore salate e cuocete la pasta al dente,  scolatela, conditela con un filo di olio evo, pepe, alcuni mestoli di sugo di patate, e parmigiano.
Preparate delle cocotte, ungetele con pochissimo strutto, versate un pò di condimento alle patate sul fondo,  poi un bel nido di pici, versate altre patate e coprite con scamorza e parmigiano grattugiato.
Infornate al grill dai 10 ai 15 minuti...

enjoy!



ma non è finita qui!

A gennaio cade per me il compleanno della partecipazione all'MTC per cui vorrei contribuire anche io con il mio amarcord!


Gennaio 2013 "i Pici"
Novembre 2012 "Le Arancine"
Ottobre 2012 " Il Pane Dolce del Sabato"




Settembre 2012 "La Torta Pasqualina"

Luglio 2012 "I Gelati"


Giugno 2012 "La Scaloppina"
Maggio 2012 " Il Budino Salato" 




Aprile 2012 " La Frangipane"



Marzo 2012 "Le Crepes"
Febbraio 2012 "Il Patè"

Gennaio 2012 "Le Tagliatelle"







venerdì 11 gennaio 2013

Arancine-ine...e parliamo di dimensioni?


 E voi, cosa rispondete a chi vi dice che le dimensioni non contano?
 Io dico che contano, o meglio, siamo noi a contare, o pesare, che siano grammi, chilogrammi, centimetri o metri (metri???). 
E a proposito di quella piccola, media o grande palla di di riso, detta arancino o arancina, quali sono le dimensioni ideali? Otto o dieci centimetri di diametro? E il peso?
 Non un chilogrammo, almeno mi auguro non sia così!


Arancine sasiccia e friarielli

per il riso
300 gr riso originario
900 ml brodo
mezza cipolla
olio evo
sale
pepe
parmigiano
preparate un risotto facendo soffriggere la mezza cipolla, ridotta in briciole :) , con 3 cucchiai di olio evo. Tostate il riso nel soffritto, poi aggiungete il brodo in due o tre riprese.
Terminate la cottura, finchè il brodo non è totalmente assorbito. 
Aggiustate di sale, pepate, e mantecate con il parmigiano.
Spostate il riso in una teglia bassa e larga per facilitarne il raffreddamento, e quando freddo, ponetelo in frigorifero per almeno 3-4 ore.

per il brodo
2 lt acqua
sedano
carota
cipolla
qualche pomodoro
grani di pepe
foglia di alloro
1 spicchio di aglio in camicia
gambi dei friarielli 
Il brodo per me è diventato un alimento di recupero, quando mi manca qualcuno degli ingredienti fondamentali per la sua preparazione attingo alla mia riserva di scarti di verdure solitamente stipati in freezer, foglie di sedano, parti coriacee di cipolle, bucce e semi di pomodoro, gambi di asparagi, e parti di scarto di altre verdure, come zucchine e carote. Questa volta, il mio brodo si è arricchito dei gambi scartati dalle rape utilizzate per il ripieno.
Mettete tutti gli elementi, tranne il sale, in una grande pentola, coprite di acqua fredda e fate cucocere a fuoco lento per almeno 45 minuti dal bollore, o finchè si è ridotto della metà. A fine cottura filtrare.

Se avete preparato questi tre elementi siete a buon punto del lavoro :)




Per la lega
doppio di acqua
metà di farina
sale
la lega è necessaria per sigillare bene l'arancina e costituisce la base per una panatura croccante e del giusto spessore.
E' necessario preparare la bagna in un recipiente alto per immergere bene l'arancina.
Versare la farina e il sale nella ciotola, allungare con l'acqua e lasciare riposare per qualche minuto.

Per la panatura
metà pane grattugiato
metà farina per polenta
il pane lo potete preparare da soli con il pane secco tostato ( per eliminare ogni traccia di umidità ) e passato al mixer, la polenta secondo me rende il fritto molto croccante..

Per la frittura 
1 lt di olio di arachidi
regolatevi con il recipiente che userete per la frittura, considerando che le arancine vanno totalmente immerse nel'olio bollente.



e ora ha inizio la catena di montaggio delle arancine :)

cominciate con il preparare le palline di riso, se necessario sciacquatevi le mani mentre le preparate, così da evitare che l'amido del riso visi attacchi alle mani.
Fate un'incavo al centro e farcite con i friarielli tagliati grossolanamente e la salsiccia sbriciolata.
Sigillate bene l'arancina.
Dopo averle preparate tutte, immergetele una per volte nella lega, 
e poggiatele sopra un vassoio per fare colare l'eccesso di liquido dal riso.
Procedete alla panatura, operazione meticolosa in cui l'arancina deve strusciarsi completamente nel pangrattato.
Portate l'olio ad una temperatura ben calda e tuffatevi le arancine,
quando risalgono a galla...son pronte tutte da mangiare!
Così per stare più leggeri, scolatele su carta per assorbire l'eccesso di olio...

Per ulteriori utilissime info sulle arancine rimando al post di Roberta, 
semplicemente meraviglioso!


giovedì 27 dicembre 2012

Christmas Tea.. vol 1


Tra tutte le miscele di tea provate sinora questa è sicuramente la mia preferita,
la base è un tea verde, arricchito con foglie di menta e cocco..
da provare!!!


Christmas Tea Candy Cane

Tea Verde
Foglie di Menta
Cocco Disidratato 
Buccia d'Arancia 
Cannella
Cicoria
Foglie di Fragola
Vaniglia mezza bacca 


La miscela è composta da elementi in forma disidratata, in modo da garantirne la durata, nessuno degli ingredienti è stato per me difficile da reperire, sia freschi da seccare che già disidratati, basta chiedere in una buona erboristeria!


Al gusto richiama le caramelle alla menta, da ciò il nome "Candy Cane" ... non è una semplice miscela di tea alla menta proprio perchè si ha l'impressione di mangiare una caramella!

venerdì 14 dicembre 2012

Have A Spicy Day




Comincio oggi una serie di ricette magiche,
che non richiedono cottura, e grossa manutenzione,
ma che sono in grado di dare un tocco in più alle pietanze.
Non si tratta di vere e proprie ricette,
ma di mix di spezie da utilizzare come complemento alla preparazione dei piatti,
spezie che sono perfettamente in tema natalizio,
quando le case cominciano ad emanare di fragranze come profumo di cannella, zenzero e chiodi di garofano.


Prima però una divertente considerazione della scrittrice "PULSATILLA"

Non so se avete notato, 
adesso va fortissimo ribattezzare i colori con altri nomi,
tipo il viola che diventa glicine, cose così, per aggiungere quel je-ne-sais-quoi.
Il rosa smorto, improvvisamente è un cipria.
Il giallino, si sa, è champagne.
L'arancione è recentemente diventato mandarino, ha cambiato agrume.
Il verde è menta.
Il bianco è panna.
Indicando una camicia da notte rosa ( cosa c'è di più bleah di una camicia da notte rosa? ) la commessa del negozio di lingerie ( mai mutande, sempre lingerie ) mi fa :
 "ah questa qui è un amore: è bubble gum" 
E subito la parola bubble gum cambia la storia,trasforma quel rosa stucco in un colore allegro, spiritoso, appetitoso, nostalgico dell'infanzia, gnam gnam, caramellina.
Capite, ci tengono a stecchetto per strizzarci in una taglia 40, e poi ci prendono per la gola con panna e menta. Prima che qualcuno abbia finito di pronunciare la parola panna, nel mio stomaco stanno già zampillando i succhi gastrici. Un maglione color panna, uhm, solo a dirlo ho già l'acquolina. Da quanto tempo non mi sparo un maritozzo con la panna? Troppo. Dovrei concedermi più maritozzi e meno golfini. Risparmierei.
La verità è che farci belle non serve a molto.
Detta così suona scoraggiante, ma proviamo a ribaltare la frittata: non serve molto, per farci belle.
L'altra sera una signora aveva una borsa da mille euro. Non l'ha notata nessuno, se non un'altra signora, che a sua volta aveva una borsa da mille euro. Hanno parlato fitto fitto di borse, si sono esaltate moltissimo a confrontare il verde militare di Salcavolo, col verde petrolio di Salcacchio e si sono ripromesse di tenersi in contatto per scambiarsi altre quotazioni di borsa.
L'amico che era con me, che in condizioni normali ci proverebbe anche con un paracarro, non ha notato queste borse anche se gli sono passate tutto il tempo sotto il naso. In compenso era molto irritato dall'insulsaggine della conversazione.
E a questo punto, eccovi l'elenco ragionato delle frasi che nessun uomo eterosessuale ha mai pronunciato nella storia dell'eterosessualità:
1. "carina, peccato che abbia la cellulite"
2. "fantastiche quelle pump in suede, dovresti comprarle"
3. "ma tu non ti depili le braccia?"
4. "prevalgono le note fiorite di testa"
5. "ma prada originale?"
6. "bello smalto"
7. "brava ti sei messa a dieta!"
8. "e' stata una cerimonia bellissima!"
9. "hai le doppie punte"
10. "aspetta non levarti subito le mutande: prima fammi vedere bene il lavoro del pizzo"

Considerata la fatica che facciamo per essere alla moda, potremmo dire che la vita è una merda. E invece ci sbagliamo, è marron glacée.

:)


Spicy mix:

Sale grosso 45%
Aglio Secco 11%
Peperoncino 10%
Pepe Nero in grani 10%
Semi di Finocchietto 6%
Zenzero 6%
Peperone 6%
Basilico 6%

tutte le spezie utilizzate sono in forma disidratata,
 è possibile sia acquistare i singoli ingredienti già secchi, 
e poi metterli insieme in un macinino,
oppure è possibile utilizzare alcuni ingredienti freschi,
e seccarli a bassa temperatura in forno,
in generale io ho acquistato tutti i prodotti già secchi, anche l'aglio e il peperone,

Ho utilizzato questo mix un pò ovunque..in particolare sul pesce, oppure sul cavolfiore arrostito,
basta non esagerare, altrimenti il mix prende il sopravvento sul gusto delle pietanze :)

La scrittrice Pulsatila, tiene una rubrica settimanale sul magazine "TuStyle" da cui è tratto questo brano.

martedì 20 novembre 2012

Arancina a Risparmio Energetico



Ma avete visto com'è bello il nuovo blog dell'EmmeTtìCcì?
io non so proprio come facciano quelle due a trovare le energie e le forze per mandare avanti casa lavoro famiglia figli e cucine e cucine di prelibatezze, e i blogs..
scrivere i post fare le foto e rispondere ai commenti! 
e da questo mese hanno raddoppiato!?
ragazze...ma come fate?
... per le altre comuni mortali..un suggerimento lo potete trovare qui

...shgshgshgshgshgshg


ma veniamo alla ricetta di questo mese, 
un'istituzione per il cibo da strada:
l'ARANCIN

per conoscerne tutti i segreti andate (vipregovipregoviprego) subito da Roberta,
che non solo ha vinto l'MTC, ma ha pure scritto un bellissimo post per la sua ricetta :)

Ultimamente non ho molto tempo per cucinare sia per impegni giornalieri che per qualche imprevisto che mi sta tenendo un pò lontana dal mio ❤.. e lui è il principale mangiatore/motivatore/complice di peccati gastronomici e calorie in eccesso da smaltire,
così ho pensato alla mia arancina a risparmio energetico, di tempo e di fatica,
e il risparmio è pure economico, visto che per il ripieno non dovrete mettervi ai fornelli :)

Arancina a Risparmio Energetico

Per il Riso 
( da cui ho ricavato circa 20 arancine della dimensione di un mandarino )

400 gr riso originario
100 gr riso integrale
1,5 lt brodo 
zafferano
burro 
parmigiano
mezza cipolla
olio evo
sale

Per il Ripieno
20 pomodori ciliegini
20 mozzarelline di bufala
basilico
sale

Per la Lega
300 gr di farina
600-700 ml acqua
sale

Per la Panatura
500 gr pangrattato
( me lo produco con il pane non consumato, tostato e poi fatto a briciole con il mixer )
una manciata di farina di mais

Per la Frittura
1 lt di olio 
metà evo e metà arachidi

per la preparazione delle arancine seguite le spiegazioni di Roberta, davvero esaustive e dettagliate!



   per il ripieno:

Dividete in due i pomodori con un taglio verticale, incidete la polpa e svuotate le due metà da acqua di vegetazione e semi, 
( io non li butto, se per la sera non è in programma una bruschettata o altro per riciclarli, li congelo a cubetti nei contenitori del ghiaccio )
salate le due metà, e lasciateli sgocciolare su di un tovagliolo pulito per un'oretta, stessa sorte alle mozzarelle ciliegine, scolatele dall'acqua di conservazione e fatele asciugare per qualche ora disponendole sopra un setaccio.

Quando i pomodori e le mozzarelle sono asciutti, farcite le due metà dei pomodori con le mozzarelline e un pezzetto di basilico.

prendete tra le mani una cucchiaiata abbondante di riso e farcite con il pomodorino imbottito, dando la forma di una piccola arancia.



Proseguite con la bagna e la panatura,

poi friggete in abbondante olio caldo.

il riso integrale mi piace molto, è croccante e non scuoce MAI, anzi io trovo sempre qualche problema in cottura, dal momento che non sono sufficienti i 45 minuti indicati sulla confezione per portare il riso in cottura. Cuocetelo quindi in anticipo, e poi lo aggiungete al riso originario crudo, e terminate la cottura insieme.
Mi piace perchè anche se viene cotto a lungo mantiene completamente la sua consistenza, e conferisce una nota croccante alla preparazione, senza aggiungere altri ingredienti.

La panatura è fatta con il pane riciclato, dopo alcuni giorni che non è stato consumato, io lo preferisco a quello comprato, che secondo me ha un'aroma strano.
ho aggiunto una piccola manciata di farina di mais, la uso spesso quando faccio la panatura, perchè viene più croccante ( sono proprio fissata con la consistenza delle cose, non mi piace quando il fritto viene moscio, o le verdure cuciono troppo! )

Nonostante siano fatte e risparmi energetico, le arancine sono proprio buone! e danno il meglio a temperatura ambiente!

Con questa quantità di riso, ho fatto circa 20 arancine di misura media e mi sono avanzati circa 150 gr di riso condito ( con le quali ho preparato delle crocchette con la zucca glassata..ma questa è un'altra storia! )