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mercoledì 19 marzo 2014

CheeseCake


Una delle cose che trovo più divertenti quando sono ai fornelli è cercare di replicare preparazioni che solitamente si trovano già confezionate e impacchettate al supermercato, una di queste è la torta di formaggi, che si trova già assemblata nelle vetrine delle gastronomie più "posh" :)


Il tempo per costruirla è stato irrisorio, basta avere già pronti gli ingredienti necessari, che sono comunque pochi:

Tortina di Formaggi

per 5-6 persone

1 forma di brie rotonda da 125 g
100 g gorgonzola
40 g philadelphia o altro formaggio spalmabile

sale 
olio evo
pepe
miele
semi di lino, girasole e zucca
uvetta o altro per decorare.


Lavorare il formaggio cremoso con mezzo cucchiaino di miele, un pizzico di sale e pepe, e un cucchiaio di olio evo, se risulta poco lavorabile aggiungete poche gocce di latte,
 lasciare in frigo a riposare finchè non avrete composto la torta.


grattare con il coltello una parte delle muffe presenti sulla superficie del formaggio brie, basta appunto grattare superficialmente con il coltello, e non eliminare completamente la crosta, sia perchè ha una sfumatura di gusto più intensa, sia perchè non fa crollare la struttura della tortina.

Tagliare in tre fette della stessa dimensione l'intera forma, secondo la sezione orizzontale.

Lavorare brevemente con la forchetta il gorgonzola, per ammorbidirlo, 

comporre la tortina partendo dalla fetta con la crosta esterna di brie,
 spalmare il gorgonzola, in uno strato dello spessore della fetta di brie
montare sul gorgonzola la fetta centrale di brie
e poi ancora uno strato di gorgonzola e la fetta con crosta esterna di brie.

preparate un piattino con le decorazioni preferite: erbe, pepe, semi o granella di frutta secca

Prendete il formaggio cremoso dal frigo,
e spennellate la base della tortina con il formaggio cremoso, prima di continuare deponete il fondo di formaggio nella decorazione scelta, io per il fondo ho usato il pepe.

Continuate a spennellare la parte centrale della torretta di formaggi poi rotolatela nella granella di semi.

Non vi resta che decorare la cima, stendete uno strato alto circa mezzo cm di formaggio cremoso, senza particolari vezzi decorativi, basta che sia uniforme nello spessore, manca solo la vostra firma: un fiorellino di frutta secca, olive o altro per personalizzare il tutto!

et voilà!



martedì 25 febbraio 2014

Eppur mi son scordato di te...




Che c'azzecca.
Che c'azzecca lo strudel con Battisti, direte voi.
Eppure, per un gioco che Freud ha rivendicato come tecnica terapeutica chiamata "delle libere associazioni" dallo strudel sono arrivata a Battisti...
Tutta colpa del magma che ribolle nella mia testa in questo periodo,
ma all'MTC non ci rinuncio!
Se ci pensate bene lo strudel salato ha forma di un salame, e il mio è pure veg...
ci siete arrivate adesso? 
lo so che con questa associazione mi sono candidata come mente di supporto per scovare gli indizi di Alessandra...
ma come fate voi a non canticchiare...
"non piangere salame dai capelli verde rame...è solo un gioco..non era un fuoco!"



 Questa volta ho pensato ad una versione vegana un pò per gusto personale,
dato che non amo appesantire i miei pasti con eccessi di grassi di derivazione animale o altro,
un pò perchè mi sono trovata molto d'accordo con il discorso con cui Mari ha corredato la ricetta vincitrice. Lo sfruttamento animale, e forse più in generale lo spreco di risorse a cui siamo incessantemente incentivati prima o poi avrà delle conseguenze, che nell'immediato si traducono nella qualità estremamente bassa dei cibi che la maggior parte delle persone si ritrova nel piatto, inoltre non posso fare a meno di pensare e di interessarmi alle conseguenze a lungo termine che potrebbe avere un comportamento così irresponsabile verso le risorse di tutti. 
Io quando posso ci metto solo il minimo indispensabile dentro il mio piatto ;) 
Less is More.

Pasta strudel

150 g di farina
50g di acqua
1 cucchiaio di olio evo
1 pizzico di sale 
1 cucchiaino raso di curcuma
non per il sapore ma per il colore

Ripieno 
1 patata grandicella
1 zucchina
1 carota
piselli freschi
1 pezzetto di aglio
prezzemolo
buccia di 1 limone
olio evo 
sale e pepe..to taste

Con ricotta di mandorle 

500 ml di latte di mandorla bio
succo di mezzo limone 

Fare sobbollire il latte di mandorle, 
è consigliabile comprarlo piuttosto che autoprodurlo per questa ricetta,
spegnere e versare il succo di limone, va bene anche l'aceto,
ma io preferivo avere l'aroma un limone che ricordasse la panna acida.
Attendere mezz'ora che si formino i fiocchi di latte di mandorle,
e con un mestolo forato raccoglierli e versarli in un colino coperto da una garza.
Lasciare che si separi il latticello dal caglio per alcune ore, 
poi è possibile sformare la vostra ricottina tutta naturale.
Che figata!



Bollire le patate con la buccia per circa mezz'ora. 
Fatele intiepidire poi sbucciatele e quando sono ancora calde schiacciatele nel modo preferito.
tritate finissimi aglio e prezzemolo, aggiungere alle patate, e condire con gli ingredienti rimasti.
Non essendoci ulteriori elementi ho mantecato per bene la purea di patate con l'olio extravergine di oliva per esaltarne il sapore.

fate bollire una pentola con l'acqua salata,
lavare e scorticare le verdure (ove necessario) poi tagliarle in cubetti di mezzo cm per lato, 
se le zucchine sono grandi eliminare la parte spugnosa interna.

Fatele bollire max per 5 minuti insieme o separatamente (io, separatamente)

Tirare la pasta dello strucolo con il matterello fino ad ottenere lo spessore si 2-3 mm.

Stendere le la purea di patate lasciando 2 cm di bordo libero. 
Fare uno strato fitto fitto di verdurine pressatele un pò nelle patate spingendo con le mani, 
condire con olio evo sale e pepe e arrotolare. 

Stringere per bene nel canovaccio e cuocere in acqua bollente per 25-30 minuti.


In seguito, se ne avanza un pò, 
tagliate delle fette spesse e imburrate una teglia con burro di cocco, 
le adagiate sulla teglia e le scaldate in forno fino a formare una crosticina croccante da entrambi i lati...
mmhmhmhmhmmmhhhhh




venerdì 14 febbraio 2014

A(r)mare Se Stessi

Nonostante tutte le precauzioni, 
i buoni propositi e le accortezze 
c'è sempre o qualcuno che rompe le palle.

Nonostante l'organizzazione maniacale
spesa per cercare di prevedere ogni possibile intervento
 esterno che si possa frapporre 
fra i propri interessi e lo svolgimento degli stessi,
c'è sempre qualche forza uguale e contraria
 che interviene per mandare a monte le cose...
non parlo di qualcosa in particolare,
ma dell'imprevedibile intervento umano che agisce come appiglio 
e scusa per impedire che le cose si compiano nella loro sperata forma. 
Cosa fare?

RESPIRO ZEN! 

....E RIPARTI DAL VIA

Queste in teoria le avrei cucinate per colui che amo.
Ma questa volta le dedico a me, 
basta cucinare per gli altri, 
familiari amici conoscenti e amori,
vi voglio bene, 
almeno quanto a volte vi prenderei a calci fino a quel paese.

( Cheesecake NY con glassa al cioccolato)

però sono sicura che dopo una un paio di queste, 
uno sforzo per superare le difficoltà, 
di qualunque cosa si tratti, sembrerà più leggero...
(a differenza della bilancia)

( Tortine Paradiso con crema Nocciola)

Buon San Valentino, 
con chiunque abbiate deciso di festeggiarlo,
(anche da soli con se stessi)





sabato 1 febbraio 2014

Il Bastone dell' Amore


Pretzel Sticks e Grissini
choco al latte
choco bianco
zucchero
decorazioni romantiche 
(perline di zucchero, coriandoli, farina di cocco, granella di frutta secca,
biscotti sbiciolati....)

Ricetta senza cottura, con poco sbattimento e con resa garantita!!!

L'unica cosa da preparare è il caramello, poi sciogliere il choco in due recipienti separati, e per ultimo preparare una vaschetta con le decorazioni.

Fondere lo zucchero in una pentola, 
io comincio il caramello con qualche cucchiaio di fruttosio, 
che fonde ad una T più bassa dello zucchero, 
poi quando è sciolto aggiungo strati sottili di zucchero e quando fonde aggiungo il resto.
Attente a non bruciare lo zucchero, il caramello deve rimanere chiaro.



Quando è pronto lo trasferisco in una tazza a bagnomaria e lo lascio al caldo per evitare che solidifichi.
Se andate comode con il recipiente in cui avete fuso lo zucchero non trasferite il caramello in tazza, ciò vi permette di mantenerlo alla T giusta per fare strati sottilissimi di glassa al caramello sui bastoncini.
Io però non lo trovo molto comodo, e preferisco utilizzare la tazza anche se lo strato di zucchero rimane più spesso.


Immergete gli stick e i grissini nel caramello, uno per volta, ruotando i bastoncini sul bordo della tazza per fare cadere il caramello in eccesso. Più sottile sarà lo strato migliore sarà il risultato. 
Deponeteli su di una teglia foderata con carta forno.
Sciogliete i due tipi di choco in contenitori separati, e se ve la sentite, utilizzate tutte le precauzioni del caso prima di utilizzarlo per coprire gli sticks..ovvero temperatelo, perchè il risultato sarà sicuramente migliore, oppure se proprio non avete la pazienza, usate il choco quando raggiunge temperatura 37-38°. Per semplificare la procedura, fondete solo la metà del choco da utilizzare, e quando è sciolto versate nella ciotola il resto del choco solido, così la T si abbasserà velocemente.
Toccate il choco con un dito, e se risulta freddo al tatto, ed è ancora sciolto, è la T giusta per l'utilizzo.
Immergete gli sticks precedentemente caramellati nel choco e deponeteli nella vaschetta con le decorazioni precedentemente preparate, facendo in modo che si attacchino per bene.
Fate solidificare su di una teglia foderata con carta forno...
e conservate in un barattolo chiuso o in bustine per alimenti.


Sono perfetti da regalare!



martedì 28 gennaio 2014

Primo e Secondo



Questa volta l'MTC mi ha destabilizzato...
non riuscivo a pensare alla ricetta da preparare,
o ne pensavo troppe, senza nessun risultato.
Così,
principio che metto in pratica anche quando invito a cena,
ho deciso di semplificare.
Per evitare disastri da cucina da incubo,
non impelagarmi con preparazioni mai tentate e dal risultato incerto,
ho deciso di andare sul classico.
Ho scelto un piatto napoletano poco conosciuto all'estero ( fuori regione )
e l'ho adattato alle esigenze della sfida.
Per altro, è pure genovese nel nome,
ma risulta mancante all'anagrafe la paternità di tale nome.
Un'opera temeraria però, la dovevo pur fare,
chi passa di qui, lo sa, che da un semplice uovo si può tirare fuori una cotoletta,
 e così ho testato la mia tenacia sui lievitati...
e con l' MTC battezzo anche il mio primo tentativo con il lievito madre.
Mi sembra di aver fatto un salto nel buio,
tutto sommato illuminata dalla tradizione gastronomica terrona,
e terrena,
sicuramente l'ispirazione è venuta da chi della Cucina Spontanea, ne ha fatto una bandiera.


Così come per il ragù classico, quando mia mamma lo preparava, diceva sempre :
"Da qui, facciamo primo e secondo".
Alludendo alla possibilità di creare due piatti a partire dalla stessa preparazione.

Primo e Secondo di Spezzatino alla Genovese




Per il primo:

Ziti spezzati


La preparazione è semplicissima, se si è prima preparato lo spezzatino ;)
basta fare bollire l'acqua, e cuocere la pasta, la scelta è obbligata,
ci vogliono i ziti lunghi, da spezzare con le mani.
Poi condirla con il sugo dello spezzatino, cercando di tenere da parte i pezzi di carne più grossi per il secondo.


Per il secondo:

Carne di Manzo ( taglio di spalla ) circa 350 g
Cipolle Ramate 4-5 grandi
Carote 2
Olio evo
sale
pepe





Marinare la carne in:
vino rosso
cipollotto
alloro
grani di pepe
peperoncino

per  24 h

Io ho tenuto la carne sottovuoto insieme al condimento per 24h,
con lo scopo di renderla più saporita.

Per la preparazione:

Riscaldare un tegame dal fondo spesso insieme a 50 ml di olio evo.
Quando è caldo rosolare la carne scolata dal fondo di vino e aromi e sigillare da tutti i lati.
Sfumare con mezzo bicchiere di marinata.
Aggiungere le cipolle affettate e ridotte in pezzi grossolani,
insieme alle carote pelate e tagliate a pezzi irregolari.
Mescolare, coprire con il coperchio e lasciare cuocere 3-4 ore al fuoco minimo.
le cipolle perderanno la consistenza e il grasso della carne si scioglierà fondendosi in un sugo,
per cui anche se non avete ridotto in pezzi piccoli la carne, la ritroverete a pezzetti nel tegame.

Pane di San Sebastiano al Vesuvio (tentativo)



Farina 0 600g
Acqua 350g
Sale 20g
Lievito Madre 100g
Semola rimacinata di grano duro per spolverare

Per la preparazione del lievito madre sono partita da acqua e farina, in proporzione 1 a 2.
Il mio lievito è giovane, ha meno di un mese, e ciò ha inciso sul risultato finale.
Penso di aver fatto lievitare troppo poco la "palatella" formata, e gli alveoli all'interno non si sono gonfiati a sufficienza.
Quindi...c'è da provare e riprovare ancora e ancora... prima di poter raggiungere un risultato soddisfacente per raggiungere lo standard di questo pane che in famiglia amichevolmente chiamiamo "mangiami mangiami".

Impastare acqua e lievito finchè non risulta completamente sciolto.
Aggiungere la farina continuando ad impastare finchè  non risulta ben amalgamato.
Se necessario aggiungere altra acqua, massimo 50 ml.
E continuare finchè l'impasto non si attacca più alla spianatoia.
Lasciamo riposare l'impasto per 30 min-max un'ora
Poi infariniamo con la semola il piano di lavoro e l'impasto e lo stendiamo con le mani fino ad uno spessore di 2 cm.
Piegare su se stesso l'impasto in tre strati,
poi arrotolarlo sul lato lungo fino a formare una palla che metterete a lievitare in un contenitore con le pieghe verso il basso.
Lasciare a lievitare per 12 h.
Quando l'impasto è lievitato, stendere nuovamente la pasta sulla spianatoia,
infarinare e arrotolare l'impasto come una salsiccia, arrotondando i margini,
se avete una teglia per plum cake sufficientemente grande da contenerlo deponetelo in teglia, altrimenti posarlo sulla teglia in cui sarà cotto.
Fare lievitare per ulteriori 12h.

Al momento di cuocerlo riscaldare il forno al max e vaporizzare con acqua l'interno.
Infornare il pane a 240° per 15 min,
poi continuare la cottura per 1h a 180°.

Fate riposare il pane sfornato almeno un'ora prima di mangiarlo, ed è questa la vera difficoltà della ricetta :)





In extremis per l'Mtc!




giovedì 5 dicembre 2013

E' scoccata L'ORA DEL paTE'!




Due anni fa ho aperto questo blog di cucina, 
non sapendo bene dove sarei andata a parare,
con la manifesta intenzione di preparare principalmente piatti della tradizione campana,
senza la pretesa di insegnare qualcosa a qualcuno, immagino che questa sia una dichiarazione che possa sorprendere molte persone dal momento che spesso mi capita di leggere feroci critiche agli improvvisati foodblogger da parte di chi si sente migliore. 
Il mio principale intento, come pure di molti altri, è quello di condividere, condividere un'esperienza culinaria come se si fosse presenti tutti insieme in una enorme cucina virtuale, 
gioire insieme per i risultati positivi, e chiedere aiuto per quelli mal riusciti.
L'esperienza dell'MTC, per chi non sapesse di cosa si tratta legga qui,
riunisce insieme molti significati, 
per me soprattutto la possibilità di imparare e insieme di divertirmi, 
di "incontrare" persone straordinarie e infinitamente competenti.
Insomma, non avrei mai immaginato 
che dall'apertura del blog, e dalla decisione di partecipare ad una gara di cucina, 
seppure la più grande e divertente della rete, sarei andata a parare qui .
Per questo posso solo dire un enorme GRAZIE,
non solo per avermi dato la possibilità di giocare con voi e 
offrirmi infinite occasioni per imparare cose nuove, 
ma per averlo reso possibile,
e soprattutto per aver reso una gara di cucina un modo per fare in concreto qualcosa per gli altri.


Con questo libro, la community dell'MTChallenge sostiene il progetto “cuore di bimbi”,della Fondazione“aiutare i bambini”: nata nel 2000, per iniziativa dell'ingegner Goffredo Modena, la fondazione si propone di  dare un aiuto ai bambini poveri, ammalati, senza istruzione, che hanno subito violenze fisiche o morali e garantire loro l'opportunità e la speranza di una vita degna di una persona, nel mondo e in Italia. Sono 71 i Paesi del Mondo in cui  la Fondazione interviene, realizzando progetti mirati, concreti, nati per rispondere a emergenze reali e portati avanti con abnegazione, serietà e competenza. Fra questi, appunto, c'è “cuore di bimbi”, attivo dal 2005 in 10 Paesi, che ha permesso ad oggi di salvare la vita a 857 bambini altrimenti condannati da gravi cardiopatie congenite, con esiti spesso letali. 

Da oggi, anche noi remiamo con Goffredo, con Sara e con gli oltre mille volontari sparsi sul territorio italiano - e lo facciamo con questo libro che è il primo tassello di quella che ci auguriamo possa essere una collaborazione duratura e proficua 


“Tutte le copie de L' ORA DEL paTE' contribuiscono alla campagna “cuore di bimbi”, in base ad un progetto che è nato contemporaneamente al libro e si è sviluppato in parallelo: potete trovarle in tutte le librerie d'Italia, su amazon e su Ibs, sul sito della casa editrice e, soprattutto, sul sito della onlus, a questo indirizzo http://www.aiutareibambini.it/oradelpate.”

Ovviamente, è il libro più bello del mondo- anzi, della galassia. anzi, dell'universo. ;-) 
parola di Alessandra! :)


L'ORA DEL paTE'
primo libro di una collana dedicata alle ricette della sfida 
dell' MTChallenge

pagine: 144

costo: 18,00 euro

casa editrice :Sagep Editori- Genova


illustrazioni di Roberta Sapino (Le Chat Egoiste­ lechategoiste.blogspot.it)

fotografie di Sabrina de Polo

41 ricette di paté,
8 di burri composti,
33 fra pani e crackers, grissni, muffins, scones, chips il tutto corredato da bellissime foto!




martedì 26 novembre 2013

Ogni Riccio una Ricetta: le Castagne


Buongiorno a tutti, oggi sembra proprio la giornata giusta per parlare di castagne, 
dopo tre giorni di pioggia ininterrotta qui a Pescara ha fioccato un pò di neve, 
e subito mi sono adeguata al clima in cucina: zucca, cavoli e castagne, 
senza farmi mancare una dose industriale di cioccolato con cui preparare tortini dal cuore morbido e cioccolata in tazza... che il nero si sa, è classico e sfina.
Tutto il merito è della ex signorina e attuale signora Pici e Castagne, la quale non solo ha vinto l'MTC, ma l'ha pure vinto nella stagione giusta, per ispirarci con la sua malattia culinaria, le castagne appunto.

Ma veniamo alle ricette, qui da me si eseguono solo due tipi di preparazioni: 
o ricette puriste, composte da pochi ingredienti, poco trasformati, senza carboidrati, poco olio, 
poco sale, e tante spezie...che forse non saranno il massimo del godurioso ma hanno l'imprevisto vantaggio di farmi sentire sempre in forma, piena di energie e con il gusto pulito e pronto per l'assaggio della seconda tipologia di ricette che vanno tutte nella direzione del comfort food: 
e cosa c'è, ditemi un pò, di più comfort della pizza?



Pizza!!!!

50g farina di castagne
400g farina manitoba 
375g acqua
un briciolo di lievito
1 Spoon di zucchero o miele
2 Spoons di strutto
10g sale
lievitazione 24h

Condimento:

500g bocconcini di bufala
funghi pioppini freschi
lardo tagliato sottile sottile
olio evo
sale
aromi: rosmarino, aglio e salvia

Facoltativo: olio al peperoncino

Preparate l'acqua fredda in un boccale, con un briciolo, non di più se volete fare una lievitazione lunga, quindi... con un briciolo di lievito e un cucchiaino di zucchero o di miele.
In una ciotola mescolate le due farine, potete anche arrivare a 100g di farina di castagne, otterrete una pasta dal sapore molto rustico, oppure potete provare altri mix, se lo fate, regolate di conseguenza la quantità di liquidi, anche in base a come preferite la pizza, fate un buco nel centro e versate lo strutto, cominciate ad impastare versando l'acqua, se lo fate a mano, (metodo consigliato per scaricare anche lo stress ;) cominciate ad impastare con una forchetta, e nel caso l'impasto vi sembri troppo liquido da poter essere "maneggiato" lasciatelo così per un'oretta, poi lo riprendete, e lo sbattete con violenza sul piano di lavoro infarinato aiutandovi con una spatola.
Quando ha preso consistenza, lo mettete in una ciotola unta e coperto da carta cellophane e da un canovaccio lo deponete in frigorifero a dormire per 12h. Trascorso questo tempo lo tirate fuori, e lo lasciate fuori da frigo per un paio d'ore, poi lo riprendete in mano per maneggiarlo ancora un pò, e lo lasciate tornare a temperatura ambiente. Quando è bello gonfio e lievitato, lo dividete in panetti, circa 4, e lo fate lievitare coperto da un canovaccio fino al momento dell'utilizzo.

Mentre l'impasto riposa, preparate i funghi.
I pioppini necessitano di una cottura velocissima, per max 2 min. 
Fate scaldare una padella con l'olio, l'aglio e gli aromi.
Quando è calda mettete i fughi puliti ma non lavati, e li fate cuocere per un paio di minuti. 
Poi spegnete e li lasciate raffreddare.

Un'ora prima di cuocere la pizza accendete il forno al massimo, l'ideale sarebbe di disporre una pietra ollare sulla teglia e di cuocere la pizza direttamente sulla pietra, ma mi rendo conto che non sempre ci si riesce ad organizzare per spostare la pizza da una tagliere alla teglia, in ogni caso, con l'impasto bene idratato e la lievitazione lunga riuscirete ad avere un'ottima pizza comunque. Quindi, quando il forno è rovente, prendete le vostre palline di impasto, e facendo attenzione a non ammosciarle con le mani, disponetele nella teglia di cottura e appiattitele delicatamente con le mani, donando un forma circolare. 

Farcite con i fughi cotti in precedenza, e i bocconcini di mozzarella tagliati a metà, fate un giro di olio e se le avete potete anche aggiungere qualche lamella di castagna cruda.

Deponete la teglia in forno, e fate cuocere per il tempo necessario ( che sono più o meno 5 minuti ). 

Quando la tirate fuori, completate la farcitura con il lardo e servite caldissima accompagnata da un'ampollina di olio al peperoncino, da utilizzare se gradito :)

Insomma, la teoria sulla pizza è molto lunga, io sto imparando qualcosina alla volta, e gradirei molto anche avere vostre indicazioni sul metodo e la cottura!

Et voilà!


Ma un pasto non può definirsi completamente comfort se non è presente almeno un dolce a completarlo... in questo dolce ho riunito tre peccati in uno: i macarons, il monte bianco e le castagne stregate.


Mont Blanc Macarons

75g farina di mandorle
75g zucchero a velo
2 albumi grandi
50g zucchero
2 Tspoons farina di castagne

farcitura

500g castagne
100g zucchero
2 Spoons cacao
2 Spoons liquore strega
castagne stregate
panna montata

Preparate i Macarons ( pare facile! ) 
E la base di castagne per il Monte Bianco, aromatizzato con due cucchiai di Liquore Strega.
(Per le spiega provvedo nei prossimi giorni)

Quando avete tutto pronto spalmate ogni metà con la purea di castagne, nel mezzo, inserite una mezza castagna stregata, e accoppiate i macaron. 
Servire in cima ad una montagnella di monte bianco, o da soli, fanno tanta porca figura , giuro!



Castagne stregate

500g castagne
zucchero di canna
liquore Strega
Anice, alloro, buccia di arancia

Effettuare un taglio sulla superficie coriacea delle castagne, coprire di acqua e portare a bollore insieme agli aromi, cuocere per circa 20 min .

Spegnere, fare intiepidire e sbucciare. 

Glassare con lo zucchero, e appena fredde disporle in un vasetto, coprire con il Liquore Strega...e attendere una settimana prima di consumarle... se ce la fate :)









sabato 26 ottobre 2013

Colazione Coccolosa


Uova in camicia croccante su insalata di spinaci e valeriana con pancetta e frutta secca, 
condita con riduzione di arancia e caffè
su english muffin cacao e caffè.


Cara Roberta, 
preparare queste colazioni è stata quasi un'impresa, 
con la fatica dell'impresa però si misura la soddisfazione del risultato, 
e in termini di riuscita e di appagamento del gusto, è stato ampiamente ripagato.

Preparare un' american breakfast mi ha dato modo di riflettere su quali elementi siano propri della cucina americana e quali della cucina inglese, e chi abbia contaminato cosa fino a diventare un piatto tradizionale dell'una o dell'altra cucina. 
Non sono mai stata negli USA, così non ho mai fatto l'esperienza di una vera colazione "ammerekana", forse per questo è stato per me così facile "contaminare" con elementi che probabilmente non sono mai stati e mai saranno all'interno del breakfast...
L'America ha trovato ragione di esistenza nel mio mondo cognitivo come sinonimo di BIG, 
modo in cui venivano identificate dalle nostra stampa le grandi STAR dello show business, 
una su tutte per me: Michael Jackson, 
e non solo per me probabilmente.
Un personaggio di cui sono stata lungamente innamorata, e di cui lo sono tutt'ora probabilmente 
( sono innamorata di un'uomo morto, lo so )
di cui ho collezionato qualsiasi cosa, 
e che ha condizionato molta parte della mia preadolescenza, 
posso quindi così spiegare l'innamoramento americano
 che ho vissuto per molta parte della mia vita, 
tutto quello che era sinonimo di America, mi piaceva.
Poi come sempre, le cose cambiano,
MJ è morto, in un modo atroce, e prima di morire probabilmente è vissuto peggio, 
e per me sarà sempre il simbolo di una parabola estremamente sfortunata nonostante tanti, 
tantissimi buoni presupposti. 
Scelgo di proposito di non entrare nel merito di questo argomento,
 di cui mi sono documentata moltissimo, 
ma sarò felice di rispondere e di argomentare con chiunque la pensi diversamente da me,
 se e solo se, portatore di fatti e non di pregiudizi.



Uova in camicia croccante di cacao e caffè

Uova in camicia
panatura con pane raffermo tostato al forno e passato al mixer con un cucchiaino misto di polvere di cacao e caffè.

preparare le uova in camicia come descritto da Roberta,
io mi sono trovata bene con una pentola dal diametro di 10-12 cm, facendo il vortice con una forchetta, ed utilizzando le uova a temperatura ambiente.
Cuocere le uova e scolarle su carta assorbente, tuffarle nel pane grattugiato, panarle meticolosamente, e ripassare in padella con olio e burro finchè non risultano croccanti.
Io tendo a cuocerle poco in camicia, perchè solitamente le ripasso in padella anche senza panatura, le tolgo dall'acqua quando sono ancora trasparenti per evitare che il tuorlo solidifichi.

Insalata di Spinaci e Valeriana
con Bacon Croccante e Mix Tostato

Spinaci Novelli
Valeriana
Mix di frutta secca 
qualche grano di caffè intero
Bacon 200 g in una fetta, da tagliare a paicere

Scegliete le foglie più tenere degli spinaci, lavatele con cura in acqua e bicarbonato, 
fate lo stesso con la valeriana.
Sciacquate accuratamente e asciugate l'insalata prima di servire, quando ben scolata, 
deponete le foglie in una scodella.
Preparate un mix con mandorle, nocciole, arachidi e qualche grano di caffè, t
ostate per qualche minuto in padella o al forno.
Versate calde sopra l'insalata.
Tostate il bacon in padella, con un filo di olio. 
Appena pronto versatelo ancora caldo sull'insalata, tenendo da parte il fondo di cottura.


Salsa Caffè e Arancia.

1 Arancia
Caffè in grani
1/2 Cucchiaino di Amido di Mais

Spremete 1 arancia da cui dovreste ricavare 1 bicchiere (200 cc) di succo.
Versate il liquido insieme ad una manciata di chicchi di caffè pestati grossolanamente nella padella in cui è stato cotto il bacon. 
Fate ridurre della metà. 
Addensare con 1/2 cucchiaino di amido "bagnato" con poco burro.

Condire l'insalata con la salsa e conservare alcuni cucchiai per condire le uova.




English Muffin Cacao e Caffè.
Ricetta di Roberta 

English muffin (le mie variazioni tra parentesi)

ingredienti:
450 g di farina forte per pane 
(300 g semola rimacinata di grano duro + 100 g manitoba + 50 g cacao e caffè in polvere )
225 ml latte
55 ml di acqua
1 g lievito di birra secco
2 cucchiaini di zucchero
1 cucchiaino di sale

18 h lievitazione

Portate ad ebollizione i liquidi richiesti per l'impasto insieme alla polvere di caffè e cacao, spegnere la fiamma e lasciare raffreddare completamente prima di filtrare ed aggiungerli agli altri ingredienti.

Versate il lievito nel liquido insieme ai due cucchiaini di zucchero, Mescolate rapidamente con una forchetta o una piccola frusta per far sciogliere il lievito e lasciate riposare per una decina di minuti, finche' in superficie si sara' formato un sottile strato di schiuma. 
Setacciate la farina in una terrina e versate nel centro il liquido con il lievito, mescolando dapprima con una forchetta e poi con le mani, incorporando a poco a poco la farina fino a che avrete un impasto non troppo sodo. Versate l'impasto sul piano di lavoro infarinato e incorporate a questo punto il sale. Impastate energicamente per almeno dieci minuti, unendo pochissima altra farina se dovesse risultare troppo appiccicoso. Ponete il panetto in una ciotola unta di burro e lasciate lievitare per almeno 12 h.

Rovesciate nuovamente l'impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e appiattitelo con le mani, cercando di maltrattarlo meno possibile, ritagliate la pasta della forma desiderata (rotonda, o come preferite)
ed adagiate ogni forma su di un quadrato di carta forno ( ho utilizzato lo stesso accorgimento per cuocere i bagel e la cosa vi permette di non sgonfiare la lievitazione )
 Lasciate lievitare nuovamente i muffins, coperti da un panno o da un'altra teglia rovesciata.

Scaldate a fuoco medio una padella antiaderente a fondo spesso o, ancora meglio, in ghisa.
Disponeteci 4 muffins alla volta,capovolti sul lato senza carta forno, e staccatela delicatamente.  
Riducete la fiamma e fateli cuocere per 4 o 5 minuti per ogni lato. 
Devono rimanere molto soffici e non seccarsi, ma se avete l'impressione che non si siano ben cotti all'interno o sui bordi, potete trasferirli in forno a 180 gradi e farli cuocere per altri 3 o 4 minuti.






Baked French Toast alla Zucca dolce e Castagne.

Castagne 300 g
Zucca 200 g
Zucchero di canna

Eliminate la buccia delle castagne aiutandovi con un coltellino affilato,
bollire per 20 minuti insieme ad un cucchiaio di zucchero di canna e aromi ( alloro, cannella, buccia di agrumi ). Fare intiepidire all'interno del liquido cottura, poi scolare e spellare. 
Caramellare insieme ad un liquore e zucchero di canna a piacere.

Tagliate la zucca a cubetti di 1 cm per lato e cuocere in forno per 30 a calore medio, con una noce di burro e zucchero di canna.
Tenere al caldo.


Pane Brioche 10 fette
2 uova
2 bicchieri di latte intero
70 g di choco noisette
4 cucchiai di zucchero di canna
1 tazzina di choco-caffè

cuocere in forno per 30 min a 160°

Mescolare uova, latte e zucchero in una ciotola bassa e larga.
Preparare una teglia da forno imburrata di medio-piccole dimensioni.
Immergere le fette di pane all'interno del miscuglio di latte e uova una per volta, e posizionare nella teglia da forno in un solo strato, spennellare con (poco) caffè al cacao, farcire con la choco a pezzetti e coprire con un altro strato di pane imbevuto. 
Mescolare il caffè al residuo di uova e latte e versare sulle fette di pane in modo irregolare, creando delle strisce zebrate sulla superficie. 
Spolverare con lo zucchero di canna e cuocere in forno.

Servire caldo con le castagne e la zucca.


Caffè al Cacao

Preparate una moka con caffè misto a cacao
in proporzione di 5:2



Succo di Arancia e Frutta Fresca 

da servire insieme ai french toast 
( variante per i rompiscatole )


Spero di non aver dimenticato nulla, ma combinare insieme tutti gli elementi di questa colazione insieme all'esigenza di fare le foto è stata quasi un'impresa, che non sarebbe riuscita senza l'aiuto della mia coinquilina Anna e del mio <3 Giulio.
 Per entrambi un grandissimo grazie, per aver sopportato il mio nazismo culinario senza sfancularmi.
Terzo ringraziamento al mio coinqulino Stefano, artefice delle foto, per aver rimediato con la sua Nikon alla defaillance della mia macchina fotografica...visto il risultato lo chiamerò più spesso!

La colazione è stata molto apprezzata, gli abbinamenti sono molto caldi e coccolosi, due note poco convincenti: la zucca, non è stata una scelta azzeccata, se decidete di provare un abbinamento col dolce, assicuratevi che il tipo di zucca sia adeguato, scegliete una zucca dolce con la buccia sottile.
La mancanza di una salsa "burrosa" che avrebbe dato una marcia in più al piatto.
Io ho desistito dal prepararla perchè ne avevo pensato l'abbinamento insieme alle chips di "radici" ( rapa rossa, bianca e carote ) dal momento che è stato per me impossibile reperire tale ingredienti ( ho molestato tutte le Coldiretti di Pescara con nessun risultato ) ho pensato di eliminare anche la salsa. 
Sbagliando, decisamente.

Care Ragazze dell'MTC, un'altra colazione tutta per voi :)



martedì 15 ottobre 2013

Hangover Cure



Hic Hic urrà...
scusate, sono felice che Roberta abbia vinto l'MTC...ma ho l'hangover da smaltire :)
Quale cura migliore allora di una colazione con eggs benedict e un buon caffè per riprendersi da una serata di bagordi?





Eggs Benedict alla Norvegese, 
con Salmone Affumicato e Patate 

Ingredienti:
uova in camicia
salsa olandese
salmone affumicato
patate 
hangover da smaltire




Salsa Olandese di Roberta Cornali

Ingredienti:
4 tuorli
il succo e la scorza grattugiata di 1/2 limone
1 pizzico di sale
120 g di burro fuso, meglio se chiarificato

 In una ciotola di acciaio o che comunque sopporti le alte temperature, mescolate energicamente i tuorli con il succo di limone e un pizzico di sale. Ponete la ciotola sopra una pentola con acqua in leggera ebollizione: la ciotola non deve toccare l'acqua! Mescolando continuamente, fate scaldare i tuorli, poi versate a filo il burro fuso, sempre mescolando. Continuate a mescolare, in modo delicato e costante, fino a quando la salsa si sara' rappresa. Aggiustate di sale e pepe, unite anche la scorza grattugiata e servite subito.

Note:

Sapevo già, ben prima di cimentarmi, che la salsa sarebbe stata il mio tormento, così ho utilizzato la precauzione: montarla con la frusta elettrica, ho utilizzato una sola delle due fruste in dotazione allo sbattitore, alla velocità minima, e per tutto il procedimento.

In effetti la consistenza mi è parsa perfetta, il problema però, l'ho riscontrato nel sapore, decisamente troppo limonoso, problema che posso imputare solo alla eccessiva acidità, o succosità dei limoni utilizzati, nel complesso però, avendo abbinato altri elementi dal sapore morbido come salmone e patate, l'eccessiva acidità ha contribuito a pulire bene il palato dal surplus di grassi. 


Poached Eggs

In una casseruola da 24 cm di diametro, versate circa 5 cm di acqua e scaldate a fuoco medio fino alla comparsa delle bollicine sul fondo e sui bordi della pentola.
Rompete le uova in ciotoline separate, un uovo per ogni ciotola, eliminando quelli con il tuorlo rotto.
Versate delicatamente le uova, una alla volta, sulla superficie dell'acqua, lasciando che vadano dolcemente a fondo. Lasciate abbondante spazio tra un uovo e l'altro, cuocendone non piu' di tre o quattro alla volta. Lasciatele cuocere indisturbate per 3 o 4 minuti, usando una spatola di gomma per staccare delicatamente le uova dal fondo della pentola, se fosse necessario. 
Con un mestolo forato togliete le uova dall'acqua, una alla volta, scolandole molto bene e se dovete servirle subito, tamponate il fondo del mestolo con un pezzo di carta da cucina per assorbire tutta l'acqua in eccesso.  Potete conservarle in frigorifero fino a 3 ore, avendo l'accortezza di deporle su un piatto coperto di carta da forno. Al momento di servirle, bastera' scaldarle per  35 o 40 secondi in acqua in leggera ebollizione.

 Le mie non sono venute bene, e penso sia stato per la temperatura dell'acqua ( non c'erano le bollicine ) e perchè le ho tirate su troppo presto, senza dare il tempo all'albume di cuocere bene.
Ma ho intenzione di rifarle presto...



English Muffin di Roberta Cornali 
all'Anice 


ingredienti:
450 g di farina forte per pane 
(300 g manitoba + 150 di semola rimacinata di grano duro)
225 ml latte
55 ml di acqua
7 g lievito di birra secco (1 g) 
2 cucchiaini di zuccehro
1 cucchiaino di sale
anice stellato

Lievitazione 18 h

English Muffin aromatizzati all'anice stellato, 
Portate ad ebollizione i liquidi richiesti per l'impasto insieme a 3 fiori di anice stellato ben profumato, spegnere la fiamma e lasciare raffreddare completamente prima di filtrare ed aggiungerli agli altri ingredienti.

Versate il lievito nel liquido insieme ai due cucchiaini di zucchero, Mescolate rapidamente con una forchetta o una piccola frusta per far sciogliere il lievito e lasciate riposare per una decina di minuti, finche' in superficie si sara' formato un sottile strato di schiuma. 
Setacciate la farina in una terrina e versate nel centro il liquido con il lievito, mescolando dapprima con una forchetta e poi con le mani, incorporando a poco a poco la farina fino a che avrete un impasto non troppo sodo. Versate l'impasto sul piano di lavoro infarinato e incorporate a questo punto il sale. Impastate energicamente per almeno dieci minuti, unendo pochissima altra farina se dovesse risultare troppo appiccicoso. Ponete il panetto in una ciotola unta di burro e lasciate lievitare per almeno 12 h.

Rovesciate nuovamente l'impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e appiattitelo con le mani, cercando di maltrattarlo meno possibile, ritagliate la pasta della forma desiderata (rotonda, o come preferite)
ed adagiate ogni forma su di un quadrato di carta forno ( ho utilizzato lo stesso accorgimento per cuocere i bagel e la cosa vi permette di non sgonfiare la lievitazione )
 Lasciate lievitare nuovamente i muffins, coperti da un panno o da un'altra teglia rovesciata.

Scaldate a fuoco medio una padella antiaderente a fondo spesso o, ancora meglio, in ghisa.
Disponeteci 4 muffins alla volta,capovolti sul lato senza carta forno, e staccatela delicatamente.  
Riducete la fiamma e fateli cuocere per 4 o 5 minuti per ogni lato. 
Devono rimanere molto soffici e non seccarsi, ma se avete l'impressione che non si siano ben cotti all'interno o sui bordi, potete trasferirli in forno a 180 gradi e farli cuocere per altri 3 o 4 minuti.

Se vi state domandando il perchè della forma a triangolo assunta da mio muffin, a dispetto della classica rotonda, il motivo è da ricercare nell'attrezzo utilizzato per la cottura, non è stato una padella o piastra dal fondo liscio, ma è avvenuta su di una piastra elettrica solitamente utilizzata per cuocere dei toast. Ho ritagliato l'impasto in quadrati che ho disposto su ritagli di carta forno, ho successivamente inciso l'impasto in diagonale per ottenere dei triangoli.
Ho fatto scaldare la piastra elettrica e ho disposto ogni triangolo di pasta in un incavo dell'arnese, ho calato poi il coperchio della tostiera facendo in modo che non toccasse l'impasto tenendolo a circa 5 cm dalla superficie del muffin, fatto cuocere da entrambi i lati per  4-5 minuti.


Patate croccanti-fuori-morbide-dentro

una patata media per commensale

olio evo 
sale 
pepe

lavare ed asciugare le patate, tagliarle, con la buccia, ad uno spessore di circa 5mm,
oliare il fondo di una padella e disporre le fette in un solo strato, fate cuocere circa 5 min per lato a fiamma media. Sono pronte quando risultano dorate fuori e morbide dentro.


Apples (strange) Pies 

Due varianti della classica apple pie americana entrambe eseguite con mela cotogna, e consumate calde con una generosa cucchiaiata di panna fresca montata con zucchero a velo.


Apple Pie rovesciata o meglio conosciuta come 
Eve's Pie di Gordon Ramsay

2 mele 
30 g uvetta 
5-6 datteri
2 spoons calvados
160 g burro
120 g zucchero
2 uova
110 gr farina
lievito
2 spoons latte
zucchero a velo

30-35 min a 160°

Reidratare le uvette con il calvados,
tagliare le mele a pezzi e caramellare in padella con 40 g di zucchero e 10 g di burro.
Quando sono morbide aggiungere i datteri tagliati a pezzi e le uvette insieme al calvados, asciugare il liquido sulla fiamma e spegnere, facendo raffreddare il tutto nella tortiera o in stampi individuali, precedentemente imburrati ed infarinati.
Lavorare burro e zucchero, aggiungere le uova e la farina con il lievito e il latte.
 Versare sopra le mele ed infornare.



 Perfect Apple Pie di Claire Ptak
 375 g farina
225g burro
225g cheddar o manchego
60 ml acqua 
60 ml aceto

ripieno:
7-8 mele
2 tspoons limone
200 g zucchero
30 g farina ( ho usato amido )

75 minuti a 180°

Tenere tutti gli ingredienti in frigo,
porre nel mixer la farina con il burro e il formaggio,
 io ho usato un formaggio di capra a media stagionatura,
frullare fino ad ottenere un impasto sabbiato.
Aggiungere i liquidi ed impastare velocemente fino ad ottenere un impasto morbido.
Dividere l'impasto in due parti e con una delle due foderare il fondo di una tortiera, o di tortine individuali, lo spessore è di circa 3 mm.
Porre in freeze.
Pelare e tagliare le mele a fette sottili, fare macerare con limone e zucchero ed aggiungere amido ed aromi a piacere.
Foderare con la pasta restante, stesa sottilissima,
 incidere con dei tagli, io ho effettuato i buchetti con una cannuccia di plastica, ed infornare.
Nella praparazione ho dimezzato le dosi e preparato entrambe le torte in stampi monoporzione,
cotte contemporaneamente in forno a 160° per circa 30 min.
Ho utilizzato in totale 4 mele grandi, e da cui ho ricavato 6 tortine per preparazione.


Caffè lungo all'Anice
Ho preparato un caffè con la moka napoletana con acqua precedentemente bollita e lasciata in infusione con 3 fiori di anice stellato, appena fredda ho preparato il caffè...largo.
Se non si è sufficientemente soddisfatti, pucciare dei mini marshmallows nel caffè.

Note:

Ho gradito particolarmente la dolcezza fresca dell'anice nei muffin e nel caffè, che ha bilanciato l'asprezza della salsa e stemperato la sensazione di morbidezza dell'uovo abbinato al salmone.
Penso che una salsa con sentore di Pernod, e un bicchiere di tale bevanda ghiacciata avrebbero dato un contributo positivo alla colazione. La prossima saprò già cosa fare :)


Composizione :

Tagliare un muffin caldo in due, irrorare con la salsa, disporre una fetta di salmone, sormontare con l'uovo in camicia e irrorare di salsa. Disporre le patate nel piatto.
Godersi il momento in cui con i rebbi della forchetta si rompe il primo tuorlo e invade con fare sexy il resto del piatto, ma non è finita, un'altro muffin vi aspetta, 
ci sono le apple pies e il caffè, 
le chiacchiere con il fidanzato e i coinquilini,
 e una giornata di nullafacenza, dopotutto, avete da smaltire l'hangover.


E di nuovo tra le file dell'MTC!