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domenica 24 aprile 2016

Biscotti Dexter


Ho già parlato una volta della serendipity e del suo valore in cucina, ma questa volta non posso fare a meno di considerare che il risultato (soprattutto estetico) di questo mio biscotto è molto lontano da quello che avevo preventivato, e questo effetto, è evidenziato soprattutto nelle foto, poiché dal vivo non hanno questo aspetto così…vampiresco :D
Così, per una volta nella storia del blog (come spesso e volentieri mi accade pure nella vita reale) sono in anticipo sulla tabella di marcia delle festività bloguettare e mi sono portata avanti sulle preparazioni per Halloween! 
Le sorprese però non sono finite, dal momento che è solo grazie a Dani ( pensacuoca ) e Juri (fotomangio)  del blog "Acqua e Menta" che ho scoperto la frolla montata, con la quale mi sono cimentata tanto tempo fa in un luogo lontano lontano, al punto da non ricordare nemmeno il risultato.
E questa volta però, sono sicura che non la dimenticherò tanto facilmente ;) visto l’ottimo risultato ottenuto.
Ritorna così l'appuntamento mensile con l' MTChallenge, la community di cuocoamatori sempre più grande e competente.



Biscotti Dexter

Frolla montata con meringa cotta e sciroppo al vino rosso


Biscotti Di Frolla Montata

la ricetta della frolla montata è quella classica proposta da Daniela, non avendo molta dimestichezza con questa preparazione ho voluto giocarmi la carta del burro per questa ricetta, poiché vale come prima prova.
Il risultato è stato molto soddisfacente anche se i biscotti si sono leggermente seduti in cottura, ma sono ottimi al gusto.

Ingredienti:

105 g di zucchero a velo
208 g di burro a 18°-20°C
250 g di farina debole W 130/150
62,5 g di uova intere a 20-22°C (circa un uovo e un tuorlo)
Preparazione
Mescolare o montare leggermente con la frusta la materia grassa con sale e aromi. Unire lo zucchero e montare leggermente la massa. Aggiungere poco per volta le uova. Inserire in più volte le polveri (farina, cacao, lieviti…) e lavorare fino a completo assorbimento.
Da utilizzare immediatamente.

Ho versato l'impasto in una saccapoche formata con un doppio strato di carta forno in cui ho inserito un'arcaico beccuccio di acciaio di mamma, alto e grosso quanto un dito. Mi sono serviti entrambi per imprimere la giusta forza all'impasto...perchè è comunque bello solido da spremere.



Meringa Italiana

100g albumi
2 cucchiai di zucchero semolato

montare a bassa velocità gli albumi con 2 cucchiai di zucchero in una planetaria.

200g zucchero semolato
50g acqua
2 cucchiai di aceto

mettere lo zucchero, con la poca acqua e l’aceto in una casseruola e portare a cottura su fiamma vivace, è pronto quando tutta l’acqua è assorbita e lo zucchero si posa sul fondo scoppiettando in tante bolle, se non siete pratiche a occhio, misurate la temperature che deve essere a 120° .

Aumentare la velocità della planetaria e versare a filo lo sciroppo di zucchero sugli albumi. 
Montare finché toccando il fondo del recipiente risulta freddo al tatto.




Sciroppo al Vino Rosso

400 ml vino rosso
200g zucchero
1 stecca di cannella 
2 baccelli di vaniglia senza semi

portare a bollore su fiamma vivace finché il vino non si riduce di 2/3, e raggiunge consistenza viscosa e densa.

Lasciare raffreddare.


Sporcare l’interno di una saccapoche con lo sciroppo di vino, riempire con la meringa e farcire i biscotti. In questo modo otterrete una meringa variegata al vino rosso, l’abbinamento è azzeccato, in quanto il vino conferisce quel tocco acidulo e fruttato che stempera la dolcezza pannosa della meringa. Lo sciroppo è molto buono e va bene anche da solo per farcire i biscotti ma la consistenza scivolosa non lo permette. 

E' preferibile farcire i biscotti quando sono ancora caldi per rendere più stabile la meringa.


(la foto sotto è stata scattata il giorno dopo, è quindi preferibile guarnire la superficie quando è il momento di mangiarli, anche se al gusto la differenza è impercettibile non è la stessa cosa ai fini estetici)


NB Le gocce rosse che vedete sulla superficie dei biscotti sono di sciroppo al vino rosso e NON di sangue, come sembra dalle foto :D

Questo mese impastiamo insieme all' MTC!





mercoledì 25 luglio 2012

Gelato alla Cannella per MTC


Il mio ragazzo è di gusti difficili
 ( ... )
non ama gli abbinamenti strampalati
non ama gli ingredienti esotici
e quando gli piace qualcosa, deve essere puro all 100%
l'apoteosi si raggiunge quando "lui" decide di cuocere il sugo per la pasta,
ovviamente solo quel tale pomodoro di quel tale produttore ( una scoperta, davvero! )
e olio extra, un pizzico di sale..e basta
un pò di cipolla, no?
un pò di aglio, nemmeno?
è inutile dire che anche io mi sono abituata a tale standard di cucina,
 e non aggiungo ingredienti in realtà non necessari, 
che stravolgono il gusto originale del cibo.
Si capisce che la difficoltà di gusti cui alludevo prima,
si riferisce al tentativo di mantenere la semplicità in cucina con me che assaggerei
 ogni giorno ingredienti e accostamenti diversi.

La richiesta del gelato alla cannella viene proprio da lui, 
cannellomane convinto mi ha chiesto un giorno di replicare un dei suoi gelati preferiti della gelateria biologica che frequentiamo spesso ultimamente anche per colpa ;) di Mapi.
Però con una richiesta in più..che fosse carico carico di gusto!




Gelato alla cannella da "Gelati e Sorbetti" di Liddell & Wire

Per 1lt di gelato
(io mezza dose)

600 ml latte fresco
1 baccello di vaniglia (omesso)
1 stecca di cannella (30cm circa)
250 gr zucchero
6 tuorli
300 ml panna fresca ovvero la crema di latte non zuccherata
aggiunta una bustina di cannella in polvere

Bisogna cominciare preparando la crema inglese, come suggerito da Mapi,
spezzettate la stecca di cannella nel latte,  portate quasi a bollore, e lasciate in infusione per una notte.
il giorno seguente, filtrate il latte alla cannella per la preparazione della crema inglese.
Sbattere i tuori con metà dose di zucchero, e fare scaldare il latte con l'altra metà,
fino a quando il composto di uova "scrive",  versare il latte caldo sempre mescolando,
portare la pentola sul fuoco molto basso, sul quale va usato uno spargifiamma, 
e fare addensare la crema per qualche minuto.
Preparate un contenitore adagiato in una ciotola con acqua a giacchio, e versate all'interno del contenitore la crema inglese, questo accorgimento è necessario, per abbattere velocemente la temperatura della crema inglese.
Lasciate raffreddare completamente prima di utilizzare. (meglio 24H in frigo)
Il gelato è quasi pronto, 
bisogna aggiungere la panna liquida al composto, mescolare con attenzione, e riporre in freezer a rassodare, oppure in gelatiera a mantecare :)
io ho seguito il metodo "senza gelatiera"
e consiste nel mescolare la massa gelata, per tre volte a distanza di 90minuti ciascuna.
(confesso di aver compulsivamente aperto il freezer ogni 30 minuti, per vedere come veniva il gelato, e dare una mescolatina .. con assaggio ;) 
Trascorso questo tempo, conservare il gelato con un foglio di carta forno a contatto, in un contenitore a chiusura ermetica.

Note: l'esperimento è riuscito!
il gelato rimane cremoso senza bisogno del passaggio in frigo per abbassare la temperatura..però per i miei gusti è risultato troppo dolce, la prossima volta 200 gr di zucchero andranno benissimo!
Io ho usato molta cannella mezza stecca e una bustina di polvere, per i miei gusti e per tutti quelli che lo hanno assaggiato, in particolare il cannellomane, andava bene così!

Servito poi in coppette commestibili di choco al latte ed un croccante ai pinoli e frutta candita...
le coppette sono semplicissime da realizzare e vengono in aiuto nel caso vi manchi un servizio da gelato.. se le fate piccine, come quelle della foto, se le magnano in un sol boccone.

Coppette di choco

100 gr choco al latte

fondete il choco spezzettato,( io non l'ho temperato, perchè se ci mettete il gelato dentro, la coppetta sarà sottoposta ad infiniti sbalzi di temperatura, che inevitabilmente rovinerebbero il vostro lavoro certosino ) verificate la temperatura pucciando nella massa sciolta il dito indice, se risulta ancora caldo o tiepido non è pronto, lo sarà solo quando al tatto risulta freddo, spennellate degli stampini da muffin, vanno bene sia quelli in silicone che quelli di carta, stando attente a coprire bene tutti gli spazi, guardate la coppetta in controluce, se sembra trasparente ripassate sopra col pennello. 
Adesso riponete le coppette insieme al gelato fino al momento di servirlo.
Per utilizzarle basterà sformarle dallo stampino ( non sarà difficile, in entrambi i casi ).

Croccante di pinoli e frutta disidratata

fruttosio e saccarosio ( metà metà)
frutta disidratata ( cocco, uvetta, arancia, banana )

Fate fondere il fruttosio in un pentolino a bassa temperatura,
il fruttosio, fonde ad una temperatura decisamente inferiore del comune zucchero, 
io lo uso per "cominciare" il caramello, cioè aspetto che sia fuso il fruttosio, 
e poi verso il saccarosio, poi un altro pò di fruttosio, e ancora saccarosio..
fino a raggiungere la quantità desiderata, 
versate la frutta secca scelta per il croccante, mescolate qualche secondo, e poi versate tutto su di un tagliere oliato, o coperto di carta forno, date uno spessore omogeneo, e poi lasciate raffreddare completamente.
Quando è freddo, date una bella martellata sul croccante, e decorate il gelato con le scaglie ottenute.



Questo è il primo di 4 gelati che sono riuscita a preparare, purtroppo non mi sono potuta dedicare molto agli abbinamenti, causa trasloco in corso, e l'università che finalmente si è svegliata con il tirocinio!

Il gelato per il mio cannellomane si schiera anche per questo nelle file della follia dell'MTC capitanato dalla Ale,  la Dani, la Mapi e tutte le altre folli e talentuose partecipanti!






sabato 28 aprile 2012

Fashion Frangipane



Un bombardamento di frangipane ecco come ha stimolato il mio neurone,
ho pensato a questi piccoli bon bon che a dispetto della loro apparente difficoltà, 
rappresentano l'apologia della semplicità, 
sono fatti di sola frangipane e glassa al choco fondente.

La ricetta è sempre quella di Ambra ( che ormai ho imparato a memoria )
e l'ho preparata per quelle frangipazze dell'MTC... che stanno rallegrando day by day le mie giornate..




Frangipane di Ambra:

100 gr burro
100 gr zucchero
1 uovo
un bicchierino di ratafià
100 gr farina di mandorle
30 gr maizena

Copertura:

300 gr choco fondente

Decorazioni:

Ghiaccia reale

Montare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa, aggiungervi l'uovo leggermente sbattuto e il liquore sempre lavorando con lo sbattitore, incorporare la farina di mandorle (o le mandorle precedentemente tritate finemente nel mixer con un paio di cucchiai di zucchero) poco per volta e la fecola (o maizena), continuando a montare.

Io ho aggiunto una bella dose di liquore ratafià, tipico abruzzese a base di amarene e di vino rosso ottenuto da uve del vitigno Montepulciano. È tradizionalmente prodotta ponendo, in proporzioni variabili secondo la ricetta locale, amarene mature intere o snocciolate e zucchero dentro recipienti di vetro esposti al sole per circa 30 giorni, al fine di favorire la fermentazione. Al prodotto così ottenuto si aggiunge poi il vino rosso, è un liquore dal gusto dolce e piacevole, dal colore è rosso e l’odore caratteristico di amarene e frutti di bosco.

Non ho fatto nessuna camicia di frolla attorno alla crema frangipane,  ho semplicemente cotto l'impasto in monoporzione, in una teglia da mini tartellette a 160° per 10-15 minuti.

Dopo averle sfornate, ho atteso il completo raffreddamento prima di sformarle.

Ho fuso e temperato circa 300 gr di choco fondente, non amaro, 
 prima di tuffare le minis di frangipane dentro il choco fuso.

Poi le ho fatte raffreddare completamente prima di decorarle, 
appena il choco si è totalmente solidificato, 
ho decorato questi piccoli bonbons con la glassa reale.

Mi sono piaciute proprio tanto, le rifarò sicuramente ad ogni cena e festeggiamento, 
visto che sono buonissime, semplici e veloci da realizzare,
e personalizzabili praticamente all'infinito!

Ci vediamo domani, con la frangipane masterpiece!

martedì 14 febbraio 2012

Happy Valentine!

Sono sempre in ritardo.
Anche adesso, sono passate due ore con la pagina del post aperta senza decidermi a scrivere e pubblicare la mia seconda ricettina, ma peggio ancora, tutte le bloggher come si deve, spuntata la casellina del 6 gennaio, Befana, che tutte le feste si porta via, ci hanno dato di matto con quel di san valentino, le anglosassoni e americane in primis ne hanno sfornate, decorate e pubblicate una miniera, che va bene leggere e rifarsi gli occhi, ma ogni tanto partecipare pure ci sta....e mi sono ridotta così, a metà san valentino a pubblicare questi piccoli cioccobites. Se siete in ritardo pure voi procuratevi un cuore, non necessariamente umano, ma pure di ceramica, di vetro o di cioccolata e riempitelo con questi, si fanno in un lampo!


PEANUT BUTTER BITES da Joy of Baking

2 cups (480 ml) Burro Di Arachidi
1/4 cup (57 gr) Burro
Sale 
Estratto di vaniglia
2 - 2 1/2 cups (230 - 300 gr) zucchero a velo

Copertura
9 ounces (260 gr) choco latte
1 tablespoon (15 gr) shortening

Io ho dimezzato le dosi, ed è venuta una quantità di impasto tale da confezionare circa 60 bites della dimensione di una nocciola.

Bisogna montare o mischiare, burro di arachidi e burro.

Dopodichè si aggiunge lo zav a cucchiaiate, verificando la durezza dell'impasto, che deve diventare lavorabile con le mani e non essere appiccicoso, io a metà dell'impasto ho aggiunto qualche cucchiaio di cacao amaro.

Quando l'impasto è pronto, mettetelo in frigo x circa 30 min.

Poi fate delle palline e poggiatele su di una placca coperta di carta forno, lasciatele riposare in frigo, per almeno un paio d'ore.

Quando siete pronte con le palline, sciogliete la cioccolata sul fuoco, io non ho fatto il bagnomaria, poichè procedo in questo modo: metto il cioccolato tritato in un pentolino con il fondo spesso sul fornello con il gas al minimo. AL MINIMO!!!! mescolo spesso, e controllo la temperatura, il ciocco deve fondere e non raggrumarsi, poi tolgo di tanto in tanto, il pentolino dal fuoco, x evitare che salga troppo la temperatura, quando è totalmente fuso, e ciò accadrà molto prima del bagnomaria, fate raffreddare il ciocco, e procedete.

A questo punto fate un bagnetto di cioccolata alle palline fredde di frigo e ponetele di nuovo nella placca a solidificare, io le ho messe in freezer.

Se non avete gli accessori giusti x la fondue au chocolait, non vi disperate, potrete utilizzare degli stuzzicadenti, o una semplice forchettina, io ho utilizzato quest'ultima!

Qui lascio il link originale della ricetta, dove c'è pure un video con il passo passo PeanutButterBalls

Questi choco bites sono molto buoni, ricordano le note arachidi ricoperte di cioccolato di cui si è costretti a terminare la confezione quando la si ha tra le mani!

Se le fate della dimensione di una nocciola, come me, 260 gr di choco di copertura non sono sufficienti!!!!