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venerdì 27 marzo 2015

Pastiera Salata

E' arrivato il momento di confrontarci con la ricetta blasfema, quella per cui siamo solitamente famosi noi food blogger, quella che spedisce a quel paese secoli di tramandata tradizione, stavolta la ricetta che devia dalla norma rappresenta "the masterpiece" delle ricette pasquali della tradizione napoletana ... Sua Maestà la Pastiera
dopotutto il periodo è quello giusto ;)
ma non pensare Flavia di lavartene le mani come Ponzio Pilato...
perché se le braccia ce le ho messe io,
 l'idea, non poteva che venire da te, e da quella pazza community che è l'MTC!


Ripieno

400g ricotta di pecora
600g grano cotto
200ml latte intero
3 uova 
sale, pepe qb
un cucchiaio di strutto
1 cucchiaio acqua di fior d'arancio
1 cucchiaio millefiori
100g salume a scelta (salame o pancetta)
arancia candita
75g parmigiano
buccia e foglie di limone 
buccia di arancia
2-3 cucchiai di zucchero canna



Per la preparazione del grano servirà la buccia di limone e le sue foglie (se le avete a disposizione), disporre il grano (io ho utilizzato un grano precotto) con il latte, un cucchiaio di zucchero e la buccia di limone prelevata con il pelapatate. Cuocere fino al totale assorbimento del liquido (fate quindi attenzione che non si attacchi alla pentola!), poi lasciate raffreddare ed eliminate le bucce e le foglie.
La quantità di latte necessaria può essere variabile e dipendere dalle caratteristiche del grano, io ne utilizzo una quantità necessaria a coprire a filo il grano.

Setacciare la ricotta, trasferirla in una ciotola e sbattere con le uova, aggiunte una per volta. 

Aggiungere il grano freddo, il parmigiano, tutti gli aromi e lo zucchero. 

Per ultimi, le scorzette di arancia candita e il salume tagliato a cubetti.



Brisè Integrale

250g farina integrale
110g strutto
1 uovo
75ml latte
sale, pepe
50g parmigiano
1 cucchiaio di zucchero di canna

La farina integrale ha una forza maggiore rispetto alla 00, ho così bilanciato la ricetta con una maggiore quantità di liquidi, anche considerando che il burro contiene una parte di acqua maggiore rispetto allo strutto, che invece è grasso quasi al 100%. 

Formare una fontana con la farina, disporre al centro tutti gli ingredienti tranne il latte, 
pizzicare con le punte delle dita e impastare brevemente finché il composto raggiunge una consistenza grumosa. Aggiungere il latte e manipolare finchè l'impasto assume una consistenza liscia e legata. Formare una palla, coprire con la pellicola, e conservare in frigorifero fino al momento di utilizzare.



Per la cottura:
Ungere la teglia prescelta, 
(come sostiene Montersino, ungere la teglia per cuocere la frolla aiuta la conduzione del calore migliorando la cottura della base)
Stendere la base di brisè in uno strato sottile 2-3 mm, foderare la teglia, bucherellando la superficie con i rebbi di una forchetta (ciò consentirà al calore proveniente dal fondo di fuoriuscire evitando di gonfiare la base). 
La pastiera di grano non prevede la cottura della base in bianco, e così ho fatto anche per questa versione salata, ho però posto in freeze le basi a crudo, prima di riempirle con il composto di grano e ricotta. Ho ritagliato delle strisce di pasta con una caccavella apposita e ho coperto con decorazione a cestino (tipica della pastiera) la cima della pastierine. 
Posto in forno e cotto per circa un ora a 160°.
A fine cottura ho sparso sulla superficie poco zucchero, che con il calore si è sciolto e ha creato una glassatura lucente e dolce che ben si bilancia con il resto degli ingredienti.



Note:

1. La brisè. 
La scelta della farina integrale è motivata dall'intenzione di rafforzare la presenza rustica di elementi "grezzi", non raffinati, e nell'intenzione di ricreare una torta salata il più fedele possibile alla versione originale, dolce, della pastiera. A tal fine si giustificano l'uso dello strutto al posto del burro, e la presenza di una considerevole quantità di grano (in rapporto alla ricotta), non passato.
Lo spessore della pasta è preferibile che sia più consistente rispetto alla mia versione, come si vede dalle foto la brisè è quasi impercettibile, e invece valorizza maggiormente la preparazione se stesa in 3-4 mm, in modo da opporsi con più consistenza al morso.

2. Il ripieno. 
Il grano si deve sentire, ho così scelto una ricetta che ne prevede una quantità maggiore in rapporto alla ricotta, e in versione "nature", non passata.
La quantità di grano, unita alla brisè integrale contribuiscono a creare una versione molto rustica della pastiera.
Gli elementi dolci sono necessari, il poco zucchero presente, le scorzette di arancia (andrebbe bene anche l'uvetta) e gli aromi tipici della pastiera, sono gli elementi che conferiscono più sfumature di gusto, e che rendono ogni morso diverso dall'altro.
Forse è possibile ispirarsi ad un'altra ricetta napoletana, e cioè il rustico dolce, costituito da un involucro di pasta frolla dolce che racchiude un ripieno salato di ricotta e salame, e aumentare il contrasto tra l'esterno e il ripieno di questa pastiera.

3.
in sintesi, si tratta di un primo esperimento ben riuscito, che necessita però di altre prove per migliorare la resa finale, io a pasqua, ci riprovo ;)


sabato 26 ottobre 2013

Colazione Coccolosa


Uova in camicia croccante su insalata di spinaci e valeriana con pancetta e frutta secca, 
condita con riduzione di arancia e caffè
su english muffin cacao e caffè.


Cara Roberta, 
preparare queste colazioni è stata quasi un'impresa, 
con la fatica dell'impresa però si misura la soddisfazione del risultato, 
e in termini di riuscita e di appagamento del gusto, è stato ampiamente ripagato.

Preparare un' american breakfast mi ha dato modo di riflettere su quali elementi siano propri della cucina americana e quali della cucina inglese, e chi abbia contaminato cosa fino a diventare un piatto tradizionale dell'una o dell'altra cucina. 
Non sono mai stata negli USA, così non ho mai fatto l'esperienza di una vera colazione "ammerekana", forse per questo è stato per me così facile "contaminare" con elementi che probabilmente non sono mai stati e mai saranno all'interno del breakfast...
L'America ha trovato ragione di esistenza nel mio mondo cognitivo come sinonimo di BIG, 
modo in cui venivano identificate dalle nostra stampa le grandi STAR dello show business, 
una su tutte per me: Michael Jackson, 
e non solo per me probabilmente.
Un personaggio di cui sono stata lungamente innamorata, e di cui lo sono tutt'ora probabilmente 
( sono innamorata di un'uomo morto, lo so )
di cui ho collezionato qualsiasi cosa, 
e che ha condizionato molta parte della mia preadolescenza, 
posso quindi così spiegare l'innamoramento americano
 che ho vissuto per molta parte della mia vita, 
tutto quello che era sinonimo di America, mi piaceva.
Poi come sempre, le cose cambiano,
MJ è morto, in un modo atroce, e prima di morire probabilmente è vissuto peggio, 
e per me sarà sempre il simbolo di una parabola estremamente sfortunata nonostante tanti, 
tantissimi buoni presupposti. 
Scelgo di proposito di non entrare nel merito di questo argomento,
 di cui mi sono documentata moltissimo, 
ma sarò felice di rispondere e di argomentare con chiunque la pensi diversamente da me,
 se e solo se, portatore di fatti e non di pregiudizi.



Uova in camicia croccante di cacao e caffè

Uova in camicia
panatura con pane raffermo tostato al forno e passato al mixer con un cucchiaino misto di polvere di cacao e caffè.

preparare le uova in camicia come descritto da Roberta,
io mi sono trovata bene con una pentola dal diametro di 10-12 cm, facendo il vortice con una forchetta, ed utilizzando le uova a temperatura ambiente.
Cuocere le uova e scolarle su carta assorbente, tuffarle nel pane grattugiato, panarle meticolosamente, e ripassare in padella con olio e burro finchè non risultano croccanti.
Io tendo a cuocerle poco in camicia, perchè solitamente le ripasso in padella anche senza panatura, le tolgo dall'acqua quando sono ancora trasparenti per evitare che il tuorlo solidifichi.

Insalata di Spinaci e Valeriana
con Bacon Croccante e Mix Tostato

Spinaci Novelli
Valeriana
Mix di frutta secca 
qualche grano di caffè intero
Bacon 200 g in una fetta, da tagliare a paicere

Scegliete le foglie più tenere degli spinaci, lavatele con cura in acqua e bicarbonato, 
fate lo stesso con la valeriana.
Sciacquate accuratamente e asciugate l'insalata prima di servire, quando ben scolata, 
deponete le foglie in una scodella.
Preparate un mix con mandorle, nocciole, arachidi e qualche grano di caffè, t
ostate per qualche minuto in padella o al forno.
Versate calde sopra l'insalata.
Tostate il bacon in padella, con un filo di olio. 
Appena pronto versatelo ancora caldo sull'insalata, tenendo da parte il fondo di cottura.


Salsa Caffè e Arancia.

1 Arancia
Caffè in grani
1/2 Cucchiaino di Amido di Mais

Spremete 1 arancia da cui dovreste ricavare 1 bicchiere (200 cc) di succo.
Versate il liquido insieme ad una manciata di chicchi di caffè pestati grossolanamente nella padella in cui è stato cotto il bacon. 
Fate ridurre della metà. 
Addensare con 1/2 cucchiaino di amido "bagnato" con poco burro.

Condire l'insalata con la salsa e conservare alcuni cucchiai per condire le uova.




English Muffin Cacao e Caffè.
Ricetta di Roberta 

English muffin (le mie variazioni tra parentesi)

ingredienti:
450 g di farina forte per pane 
(300 g semola rimacinata di grano duro + 100 g manitoba + 50 g cacao e caffè in polvere )
225 ml latte
55 ml di acqua
1 g lievito di birra secco
2 cucchiaini di zucchero
1 cucchiaino di sale

18 h lievitazione

Portate ad ebollizione i liquidi richiesti per l'impasto insieme alla polvere di caffè e cacao, spegnere la fiamma e lasciare raffreddare completamente prima di filtrare ed aggiungerli agli altri ingredienti.

Versate il lievito nel liquido insieme ai due cucchiaini di zucchero, Mescolate rapidamente con una forchetta o una piccola frusta per far sciogliere il lievito e lasciate riposare per una decina di minuti, finche' in superficie si sara' formato un sottile strato di schiuma. 
Setacciate la farina in una terrina e versate nel centro il liquido con il lievito, mescolando dapprima con una forchetta e poi con le mani, incorporando a poco a poco la farina fino a che avrete un impasto non troppo sodo. Versate l'impasto sul piano di lavoro infarinato e incorporate a questo punto il sale. Impastate energicamente per almeno dieci minuti, unendo pochissima altra farina se dovesse risultare troppo appiccicoso. Ponete il panetto in una ciotola unta di burro e lasciate lievitare per almeno 12 h.

Rovesciate nuovamente l'impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e appiattitelo con le mani, cercando di maltrattarlo meno possibile, ritagliate la pasta della forma desiderata (rotonda, o come preferite)
ed adagiate ogni forma su di un quadrato di carta forno ( ho utilizzato lo stesso accorgimento per cuocere i bagel e la cosa vi permette di non sgonfiare la lievitazione )
 Lasciate lievitare nuovamente i muffins, coperti da un panno o da un'altra teglia rovesciata.

Scaldate a fuoco medio una padella antiaderente a fondo spesso o, ancora meglio, in ghisa.
Disponeteci 4 muffins alla volta,capovolti sul lato senza carta forno, e staccatela delicatamente.  
Riducete la fiamma e fateli cuocere per 4 o 5 minuti per ogni lato. 
Devono rimanere molto soffici e non seccarsi, ma se avete l'impressione che non si siano ben cotti all'interno o sui bordi, potete trasferirli in forno a 180 gradi e farli cuocere per altri 3 o 4 minuti.






Baked French Toast alla Zucca dolce e Castagne.

Castagne 300 g
Zucca 200 g
Zucchero di canna

Eliminate la buccia delle castagne aiutandovi con un coltellino affilato,
bollire per 20 minuti insieme ad un cucchiaio di zucchero di canna e aromi ( alloro, cannella, buccia di agrumi ). Fare intiepidire all'interno del liquido cottura, poi scolare e spellare. 
Caramellare insieme ad un liquore e zucchero di canna a piacere.

Tagliate la zucca a cubetti di 1 cm per lato e cuocere in forno per 30 a calore medio, con una noce di burro e zucchero di canna.
Tenere al caldo.


Pane Brioche 10 fette
2 uova
2 bicchieri di latte intero
70 g di choco noisette
4 cucchiai di zucchero di canna
1 tazzina di choco-caffè

cuocere in forno per 30 min a 160°

Mescolare uova, latte e zucchero in una ciotola bassa e larga.
Preparare una teglia da forno imburrata di medio-piccole dimensioni.
Immergere le fette di pane all'interno del miscuglio di latte e uova una per volta, e posizionare nella teglia da forno in un solo strato, spennellare con (poco) caffè al cacao, farcire con la choco a pezzetti e coprire con un altro strato di pane imbevuto. 
Mescolare il caffè al residuo di uova e latte e versare sulle fette di pane in modo irregolare, creando delle strisce zebrate sulla superficie. 
Spolverare con lo zucchero di canna e cuocere in forno.

Servire caldo con le castagne e la zucca.


Caffè al Cacao

Preparate una moka con caffè misto a cacao
in proporzione di 5:2



Succo di Arancia e Frutta Fresca 

da servire insieme ai french toast 
( variante per i rompiscatole )


Spero di non aver dimenticato nulla, ma combinare insieme tutti gli elementi di questa colazione insieme all'esigenza di fare le foto è stata quasi un'impresa, che non sarebbe riuscita senza l'aiuto della mia coinquilina Anna e del mio <3 Giulio.
 Per entrambi un grandissimo grazie, per aver sopportato il mio nazismo culinario senza sfancularmi.
Terzo ringraziamento al mio coinqulino Stefano, artefice delle foto, per aver rimediato con la sua Nikon alla defaillance della mia macchina fotografica...visto il risultato lo chiamerò più spesso!

La colazione è stata molto apprezzata, gli abbinamenti sono molto caldi e coccolosi, due note poco convincenti: la zucca, non è stata una scelta azzeccata, se decidete di provare un abbinamento col dolce, assicuratevi che il tipo di zucca sia adeguato, scegliete una zucca dolce con la buccia sottile.
La mancanza di una salsa "burrosa" che avrebbe dato una marcia in più al piatto.
Io ho desistito dal prepararla perchè ne avevo pensato l'abbinamento insieme alle chips di "radici" ( rapa rossa, bianca e carote ) dal momento che è stato per me impossibile reperire tale ingredienti ( ho molestato tutte le Coldiretti di Pescara con nessun risultato ) ho pensato di eliminare anche la salsa. 
Sbagliando, decisamente.

Care Ragazze dell'MTC, un'altra colazione tutta per voi :)



martedì 15 ottobre 2013

Hangover Cure



Hic Hic urrà...
scusate, sono felice che Roberta abbia vinto l'MTC...ma ho l'hangover da smaltire :)
Quale cura migliore allora di una colazione con eggs benedict e un buon caffè per riprendersi da una serata di bagordi?





Eggs Benedict alla Norvegese, 
con Salmone Affumicato e Patate 

Ingredienti:
uova in camicia
salsa olandese
salmone affumicato
patate 
hangover da smaltire




Salsa Olandese di Roberta Cornali

Ingredienti:
4 tuorli
il succo e la scorza grattugiata di 1/2 limone
1 pizzico di sale
120 g di burro fuso, meglio se chiarificato

 In una ciotola di acciaio o che comunque sopporti le alte temperature, mescolate energicamente i tuorli con il succo di limone e un pizzico di sale. Ponete la ciotola sopra una pentola con acqua in leggera ebollizione: la ciotola non deve toccare l'acqua! Mescolando continuamente, fate scaldare i tuorli, poi versate a filo il burro fuso, sempre mescolando. Continuate a mescolare, in modo delicato e costante, fino a quando la salsa si sara' rappresa. Aggiustate di sale e pepe, unite anche la scorza grattugiata e servite subito.

Note:

Sapevo già, ben prima di cimentarmi, che la salsa sarebbe stata il mio tormento, così ho utilizzato la precauzione: montarla con la frusta elettrica, ho utilizzato una sola delle due fruste in dotazione allo sbattitore, alla velocità minima, e per tutto il procedimento.

In effetti la consistenza mi è parsa perfetta, il problema però, l'ho riscontrato nel sapore, decisamente troppo limonoso, problema che posso imputare solo alla eccessiva acidità, o succosità dei limoni utilizzati, nel complesso però, avendo abbinato altri elementi dal sapore morbido come salmone e patate, l'eccessiva acidità ha contribuito a pulire bene il palato dal surplus di grassi. 


Poached Eggs

In una casseruola da 24 cm di diametro, versate circa 5 cm di acqua e scaldate a fuoco medio fino alla comparsa delle bollicine sul fondo e sui bordi della pentola.
Rompete le uova in ciotoline separate, un uovo per ogni ciotola, eliminando quelli con il tuorlo rotto.
Versate delicatamente le uova, una alla volta, sulla superficie dell'acqua, lasciando che vadano dolcemente a fondo. Lasciate abbondante spazio tra un uovo e l'altro, cuocendone non piu' di tre o quattro alla volta. Lasciatele cuocere indisturbate per 3 o 4 minuti, usando una spatola di gomma per staccare delicatamente le uova dal fondo della pentola, se fosse necessario. 
Con un mestolo forato togliete le uova dall'acqua, una alla volta, scolandole molto bene e se dovete servirle subito, tamponate il fondo del mestolo con un pezzo di carta da cucina per assorbire tutta l'acqua in eccesso.  Potete conservarle in frigorifero fino a 3 ore, avendo l'accortezza di deporle su un piatto coperto di carta da forno. Al momento di servirle, bastera' scaldarle per  35 o 40 secondi in acqua in leggera ebollizione.

 Le mie non sono venute bene, e penso sia stato per la temperatura dell'acqua ( non c'erano le bollicine ) e perchè le ho tirate su troppo presto, senza dare il tempo all'albume di cuocere bene.
Ma ho intenzione di rifarle presto...



English Muffin di Roberta Cornali 
all'Anice 


ingredienti:
450 g di farina forte per pane 
(300 g manitoba + 150 di semola rimacinata di grano duro)
225 ml latte
55 ml di acqua
7 g lievito di birra secco (1 g) 
2 cucchiaini di zuccehro
1 cucchiaino di sale
anice stellato

Lievitazione 18 h

English Muffin aromatizzati all'anice stellato, 
Portate ad ebollizione i liquidi richiesti per l'impasto insieme a 3 fiori di anice stellato ben profumato, spegnere la fiamma e lasciare raffreddare completamente prima di filtrare ed aggiungerli agli altri ingredienti.

Versate il lievito nel liquido insieme ai due cucchiaini di zucchero, Mescolate rapidamente con una forchetta o una piccola frusta per far sciogliere il lievito e lasciate riposare per una decina di minuti, finche' in superficie si sara' formato un sottile strato di schiuma. 
Setacciate la farina in una terrina e versate nel centro il liquido con il lievito, mescolando dapprima con una forchetta e poi con le mani, incorporando a poco a poco la farina fino a che avrete un impasto non troppo sodo. Versate l'impasto sul piano di lavoro infarinato e incorporate a questo punto il sale. Impastate energicamente per almeno dieci minuti, unendo pochissima altra farina se dovesse risultare troppo appiccicoso. Ponete il panetto in una ciotola unta di burro e lasciate lievitare per almeno 12 h.

Rovesciate nuovamente l'impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e appiattitelo con le mani, cercando di maltrattarlo meno possibile, ritagliate la pasta della forma desiderata (rotonda, o come preferite)
ed adagiate ogni forma su di un quadrato di carta forno ( ho utilizzato lo stesso accorgimento per cuocere i bagel e la cosa vi permette di non sgonfiare la lievitazione )
 Lasciate lievitare nuovamente i muffins, coperti da un panno o da un'altra teglia rovesciata.

Scaldate a fuoco medio una padella antiaderente a fondo spesso o, ancora meglio, in ghisa.
Disponeteci 4 muffins alla volta,capovolti sul lato senza carta forno, e staccatela delicatamente.  
Riducete la fiamma e fateli cuocere per 4 o 5 minuti per ogni lato. 
Devono rimanere molto soffici e non seccarsi, ma se avete l'impressione che non si siano ben cotti all'interno o sui bordi, potete trasferirli in forno a 180 gradi e farli cuocere per altri 3 o 4 minuti.

Se vi state domandando il perchè della forma a triangolo assunta da mio muffin, a dispetto della classica rotonda, il motivo è da ricercare nell'attrezzo utilizzato per la cottura, non è stato una padella o piastra dal fondo liscio, ma è avvenuta su di una piastra elettrica solitamente utilizzata per cuocere dei toast. Ho ritagliato l'impasto in quadrati che ho disposto su ritagli di carta forno, ho successivamente inciso l'impasto in diagonale per ottenere dei triangoli.
Ho fatto scaldare la piastra elettrica e ho disposto ogni triangolo di pasta in un incavo dell'arnese, ho calato poi il coperchio della tostiera facendo in modo che non toccasse l'impasto tenendolo a circa 5 cm dalla superficie del muffin, fatto cuocere da entrambi i lati per  4-5 minuti.


Patate croccanti-fuori-morbide-dentro

una patata media per commensale

olio evo 
sale 
pepe

lavare ed asciugare le patate, tagliarle, con la buccia, ad uno spessore di circa 5mm,
oliare il fondo di una padella e disporre le fette in un solo strato, fate cuocere circa 5 min per lato a fiamma media. Sono pronte quando risultano dorate fuori e morbide dentro.


Apples (strange) Pies 

Due varianti della classica apple pie americana entrambe eseguite con mela cotogna, e consumate calde con una generosa cucchiaiata di panna fresca montata con zucchero a velo.


Apple Pie rovesciata o meglio conosciuta come 
Eve's Pie di Gordon Ramsay

2 mele 
30 g uvetta 
5-6 datteri
2 spoons calvados
160 g burro
120 g zucchero
2 uova
110 gr farina
lievito
2 spoons latte
zucchero a velo

30-35 min a 160°

Reidratare le uvette con il calvados,
tagliare le mele a pezzi e caramellare in padella con 40 g di zucchero e 10 g di burro.
Quando sono morbide aggiungere i datteri tagliati a pezzi e le uvette insieme al calvados, asciugare il liquido sulla fiamma e spegnere, facendo raffreddare il tutto nella tortiera o in stampi individuali, precedentemente imburrati ed infarinati.
Lavorare burro e zucchero, aggiungere le uova e la farina con il lievito e il latte.
 Versare sopra le mele ed infornare.



 Perfect Apple Pie di Claire Ptak
 375 g farina
225g burro
225g cheddar o manchego
60 ml acqua 
60 ml aceto

ripieno:
7-8 mele
2 tspoons limone
200 g zucchero
30 g farina ( ho usato amido )

75 minuti a 180°

Tenere tutti gli ingredienti in frigo,
porre nel mixer la farina con il burro e il formaggio,
 io ho usato un formaggio di capra a media stagionatura,
frullare fino ad ottenere un impasto sabbiato.
Aggiungere i liquidi ed impastare velocemente fino ad ottenere un impasto morbido.
Dividere l'impasto in due parti e con una delle due foderare il fondo di una tortiera, o di tortine individuali, lo spessore è di circa 3 mm.
Porre in freeze.
Pelare e tagliare le mele a fette sottili, fare macerare con limone e zucchero ed aggiungere amido ed aromi a piacere.
Foderare con la pasta restante, stesa sottilissima,
 incidere con dei tagli, io ho effettuato i buchetti con una cannuccia di plastica, ed infornare.
Nella praparazione ho dimezzato le dosi e preparato entrambe le torte in stampi monoporzione,
cotte contemporaneamente in forno a 160° per circa 30 min.
Ho utilizzato in totale 4 mele grandi, e da cui ho ricavato 6 tortine per preparazione.


Caffè lungo all'Anice
Ho preparato un caffè con la moka napoletana con acqua precedentemente bollita e lasciata in infusione con 3 fiori di anice stellato, appena fredda ho preparato il caffè...largo.
Se non si è sufficientemente soddisfatti, pucciare dei mini marshmallows nel caffè.

Note:

Ho gradito particolarmente la dolcezza fresca dell'anice nei muffin e nel caffè, che ha bilanciato l'asprezza della salsa e stemperato la sensazione di morbidezza dell'uovo abbinato al salmone.
Penso che una salsa con sentore di Pernod, e un bicchiere di tale bevanda ghiacciata avrebbero dato un contributo positivo alla colazione. La prossima saprò già cosa fare :)


Composizione :

Tagliare un muffin caldo in due, irrorare con la salsa, disporre una fetta di salmone, sormontare con l'uovo in camicia e irrorare di salsa. Disporre le patate nel piatto.
Godersi il momento in cui con i rebbi della forchetta si rompe il primo tuorlo e invade con fare sexy il resto del piatto, ma non è finita, un'altro muffin vi aspetta, 
ci sono le apple pies e il caffè, 
le chiacchiere con il fidanzato e i coinquilini,
 e una giornata di nullafacenza, dopotutto, avete da smaltire l'hangover.


E di nuovo tra le file dell'MTC!


martedì 23 ottobre 2012

Il Pane Dolce del Sabato



Quando Eleonora di Burro e Miele  ha vinto l'EmmeTiChallenge di Settembre
 sapevo che la sua ricetta mi sarebbe piaciuta moltissimo,
come del resto mi piace il suo blog,
per le artistiche foto
e le ricette originali con sempre un tocco esotico
ma questa volta, la sfida,
 anche se incentrata sulla cucina, 
mi ha permesso di riflettere sul potere di condivisione del cibo,
con il quale celebriamo ogni cosa.

E' stato questo per me l'aggancio alla proposta di Eleonora,
non conoscendo quasi nulla di cucina ebraica, 
ed ancora meno della tradizione millenaria che la sostiene,
mi ha fatto pensare l'abitudine che abbiamo di celebrare 
e festeggiare ogni evento importante con il cibo,
questa volta, infatti, tra le regole della sfida è stato posto il divieto alla preparazione di monoporzioni
proprio per rafforzare il senso di celebrazione e di condivisione del cibo.

Per questo non posso fare a meno di ringraziare ( dieci-cento-mille volte )
Alessandra e Daniela, per tenere in piedi questo "gioco",  
per me un'occasione costante di apprendimento e divertimento, 
ma per voi organizzatrici immagino faticoso, 
e in alcuni momenti non semplice da mandare avanti
...
( l'MTC nella buona e nella cattiva sorte : mi volete sposare?)



Pane dolce del Sabato...

(forse è una pagnotta?)

500 gr semola rimacinata di grano duro
500 gr farina 00
200 gr zucchero
1gr lievito secco
350 gr acqua
250 gr olio evo
20 gr sale

semi di papavero, sesamo e zucca

Il nome stesso della ricetta "pane dolce" mi ha fatto venire in mente l'idea di usare la semola per un dolce, io solitamente la uso per le ricette di lievitai salati, in particolare per la pizza...quindi...mi sono buttata! ma non ho barato, alcune partecipanti si sono lamentate perchè l'impasto è risultato troppo morbido da lavorare, quindi ho aggiunto più di 100 ml di acqua, per compensare la consistenza dell'impasto. 
Se avete dei dubbi sull'utilizzo della semola nei dolci date un'occhiata qui ;) 
qualcunaltro ci ha pensato prima di me :)

L'impasto non è stato semplicissimo da lavorare, comunque il risultato è stato di grande soddisfazione.
Dopo aver mescolato gli ingredienti,e averli lavorati fino ad ottenere un composto omogeneo,  L'impasto dei lievitati va sbattuto con forza sul piano di lavoro,
 sollevato e fatto cadere con un sonoro "sdong".
In questo caso, con un impasto così appiccicoso, dovreste toccarlo il meno possibile con le mani e servirvi di una paletta per sollevarlo, andando avanti per una decina di minuti, al termine della fase di impasto, stenderlo alla buona sul piano, infarinarlo leggermente, e formare quattro pieghe con l'impasto, lasciarlo poi lievitare in un contenitore leggermente infarinato, con le pieghe verso il basso.
Nel mio caso, l'impasto ha lievitato per 24h nel forno spento.
Il giorno successivo ho diviso l'impasto in 16 pezzi, con i quali ho formato 4 trecce a 4 capi.
Le trecce farcite, hanno lievitato ulteriori 10h, fino a raddoppiare il volume.

ripieno 1
(trecce 1 e 4)

marmellata di uva
choco fondente
mandorle tostate


questa è l'elaborazione di una crostata abruzzese, che solitamente si farcisce con il mosto di uva, essendo proibiti gli alcolici e liquori ho sostituito il  mosto con la marmellata di uva, pezzi di choco fondente e mandorle tostate.
Ho semplicemente steso le strisce di pasta ed alternato i ripieni, alcune riempite con tutti gli elementi, altre alternando la marmellata al choco e mandorle.



ripieno 2

1 albume
zucchero a velo (50%)
zucchero semolato (50%)
farina di cocco (10%) e mandorle (90%)
fragole candite

Per le altre trecce l'intenzione è stata quella di creare una crema che non contenesse lattosio, per cui ho pensato alla crema frangipane, omettendo però il burro.
Quello che ne risulta è una meringa, difatto ho seguito il procedimento per l'impasto dei macaron, ovvero una meringa con aggiunta di farina di mandorle.
ho lavorato l'impasto di zucchero e farine di cocco e mandorle come per i macaron, ho farcito le strisce di pasta, e completato con le fragole candite.
Questa è  una farcitura molto delicata, sicuramente la mia preferita, il gusto delle fragole è perfettamente riconoscibile e si abbina perfettamente alla meringa di mandorle.
In cottura, l'impasto simil-macaron raggiunge la consistenza della pasta di mandorle.


ripieno 3

1 albume
zucchero a velo (50%)
zucchero semolato (50%)
farina di cocco (70%) e mandorle (30%)
choco fondente

stessa farcitura di sopra, arricchito il tutto con choco fondente.
Ripieno golosissimo, ricorda vagamente un certo junk food chiamato bounty...


Note: esagerate con i ripieni! altrimenti, come è successo a me, le trecce risultano semivuote.

In totale ho preparato 4 trecce, ognuna con 4 capi, affiancate e fatte lievitare fino al raddoppio del loro volume, ci sono volute circa 10 h.
Infornate per 30 minuti a 180° ( temperatura troppo alta ) meglio 160° anche se non posso valutare bene a quale temperatura abbiano cotto le mie trecce, dal momento che ho cambiato casa...ma il forno a gas mi perseguita!!!

L'effetto di questo pane enorme è stato da me voluto e ricercato, per condividere un momento con gli amici ed avere la stessa sensazione del danubio, dove ognuno strappa un pezzo con le mani, senza sapere cosa gli capiti nel ripieno ;) 

Avrei da chiarire e spiegare altre mille cose sulla lievitazione e l'impasto e i ripieni, spero di avere il tempo per tornare a farlo nei prossimi giorni.

E NON CHIAMATELA CHALLAH!

per l'MTC



venerdì 28 settembre 2012

Nuove Pasqualine

L'MTC, per me, è quello delle prime volte,
le tagliatelle, il patè, la frangiossessione, le scaloppine a regola d'arte...
e questo mese è la volta della torta pasqualina.



Anche in Campania c'è una lunga tradizione di torte salate, 
ma nessuna è paragonabile all'originale genovese per leggerezza e versatilità dell'impasto,
così, dal momento che mi piace portare la bandiera della semplicità ne ho preparate altre due versioni,
in cui la lista degli ingredienti per il ripieno non arriva a toccare tutte e cinque le dita di una mano.
In entrambe è presente il pomodoro, per me
ingrediente di demarcazione tra le ricette del sud e quelle del nord.



Uova in crosta di Pasqualina

per la preparazione dell'impasto e della sfoglia seguite le istruzioni della Vitto
io non saprei aggiungere maggiori info utili.

Sfoglia

300 gr di farina manitoba o "0"
100 ml vino bianco
100 ml acqua
30-40 gr olio evo
sale

Preparate l'impasto e lasciatelo riposare per circa 2 h

Ripieno per 6 mini porzioni

1 fetta di pane raffermo
400ml di polpa di pomodoro
6 uova
sale, pepe, aglio, basilico

L'unica cosa da preparare per il ripieno è un sugo di pomodoro ben ristretto, 
io ho aromatizzato con uno spicchio di aglio in camicia, 
fatto soffriggere per alcuni secondi e poi eliminato,
sale, olio evo e tanto basilico.
Lasciate raffreddare il sugo.
Intanto,
Oliate e foderate lo stampo prescelto, con l'impasto steso sottile, 
nulla vieta di usare un solo stampo grande,
 in questo caso ho utilizzato dei pirottini da muffin inseriti in stampi di silicone.
Sul fondo posizionate un pezzetto di pane raffermo, oppure briciole tostate in padella.
Ed ho semplicemente farcito con il sugo di pomodoro freddo, 
 le uova crude e sgusciate, ed un giro d'olio.
L'albume si è separato dal resto, e si è depositato sul fondo, 
per cui se vorrete provare questo ripieno consiglio di mescolare gli albumi separati dai tuorli,
con il pomodoro, e di posizionare in cima il solo tuorlo.
La prossima io farò proprio così!
Infornate in forno ben caldo a 160° per 45min-1h



Pasqualine Capresi

Sfoglia

300 gr di farina manitoba o "0"
100 ml vino bianco
100 ml acqua
30-40 gr olio evo
sale

Ripieno

Pomodori Rossi 150 gr
Scamorza non affumicata 75 gr
Amido 1 cucchiaino 
Sale, Olio Evo, Basilico

Questa è un adattamento della ricetta di L.Montersino "Sfogliatine Capresi",
dove la base usata è una sfoglia classica,
ho molto apprezzato questa ricetta per il "trucco" di usare l'amido di mais nel condimento, 
così si evita che la sfoglia si inzuppi del liquido perso dalla mozzarella e dai pomodori.

E' davvero di facilissima preparazione,
tagliare i pomodori in pezzi e condirli con olio, sale, basilico ed amido di mais, 
aggiungere la scamorza tagliata a cubetti, e procedere alla farcitura delle pasqualine.
Infornare a 160° per 45min-1h.





di nuovo per l'MTC!