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sabato 4 agosto 2012

Tiramisù Gelato e so qual'è il segreto della CocaCola!



 Premessa.
In questi giorni è saltata fuori una notizia interessante, poi smentita, partita dalle parole del ministro degli esteri boliviano, cioè che dal 21 dicembre 2012 la Bolivia vieterà il commercio della Coca Cola nei suoi territori, prendendo spunto dal calendario Maya ma interpretando la leggenda a proprio favore con una trovata degna degli statisti europei alle prese con la crisi, quindi di pura fantasia: grazie all'allineamento dei pianeti, parola del ministro Choquehuanca, non sarà la fine del mondo ma la fine del capitalismo americano e della Coca Cola. Quei diavoli dei maya.
Ma non ci sono solo i boliviani a fare la guerra alla bibita più famosa del mondo, anche Hugo Chavez, il “caudillo” venezuelano, (i caudillos, secondo la storia e la definizione ufficiale, sono dei dittatori tipicamente sud americani, uomini forti spesso ex militari, ma a chiamarli così sembrano far parte di una razza canina, anzi, mi è sembrato di vederne qualcuno alla mostra internazionale di Ercolano, gruppo 8, pincher, schnauzer e caudillos), non perde mai occasione per citare l'azienda statunitense, per cui si consumino prodotti nazionali, come le novelle Uvita e Coca Colla (sì, colla), parole inaccettabili per i sostenitori del mercato globale, ma essenziali per il tipo di controllo esercitato da governanti abituati a indirizzare non solo l'economia ma anche i gusti e le ideologie, in questo caso entrambe. 
Giusto o no che sia, ultimamente la bibita più venduta al mondo è al centro delle critiche anche nei paesi occidentali insieme alla McDonald's, per il controsenso di essere uno degli sponsor del più grande evento sportivo mondiale, le olimpiadi, ma il Ceo dell'azienda, tale Muthar Kent, ha fatto sapere che “is really pissed off” perché ha appena sborsato una vagonata di milioni di dollari al comitato olimpico internazionale, per cui, fine della discussione. Per non parlare delle ultime notizie a proposito di studi che avrebbero rilevato sostanze cancerogene all'interno delle lattine usate per il confezionamento, in futuro gusteremo le bibite in Tetra Pak, ma il vetro? Quello no, i petrolieri la pensano diversamente.
Fine della premessa. 
Non mi piace la Coca Cola tranne quando la bevo, la considero un prodotto, come i cellulari e i medicinali, che fa parte del progresso ed è pure buonissima, per cui nessuno potrà mai impedirmi di berla o semplicemente osservarla sugli scaffali del supermercato, neppure i maya, i pellerossa e i caudillos, Fidel Castro, Putin, gli alieni o le associazioni contro l'obesità riusciranno a fermare 100 anni di penetrazione capillare nei mercati, nelle città, nei negozi e infine negli stomaci, anche se il mio dentista mi ha detto che distrugge praticamente tutto, dai denti nuovi a quelli finti, dai ponti alle otturazioni fino alla riparazione dello smalto dentale, per cui i vostri vi suggeriranno di berla tutti i giorni. Poi è utile perfino contro la ruggine, forse quella light va bene per le pulizie e la zero? E' anche figa con la lattina nera. PerfinoVasco Rossi, con la sua famosa Bollicine, notava la prima e più grande contraddizione, gli americani che io adoro, così puritani, così proibizionisti, così potenti, così stronzi, sponsorizzano e danno lavoro a mezzo mondo con quella parolina in prima fila, coca, un'idea semplice e efficace, forse ancora meglio del calendario maya contro il capitalismo, che va bene in un bar e con uno spacciatore, basta dire :”Coke, please”. E pensare che negli Stati Uniti ordini una San Pellegrino, la paghi 5 dollari e sei subito trendy..per cui i fessi siamo noi, che non valorizziamo i nostri marchi e prodotti infinitamente superiori, e li vendiamo, proprio come l'azienda bergamasca finita alla svizzera Nestlè. 
Buone bollicine.

Questa volta non l'ho detto con parole mie, ma ho chiesto a Giulio (my ❤), di scrivere  di qualcosa che ritenesse interessante, inizialmente ha espresso non poca perplessità (un blog di cucina? e che c'azzecca?) però vista la mia insistenza, e la sua passione per la polemica..me l'ha data vinta! a me il risultato è piaciuto..gli chiederò più spesso di farlo!

Altro classico, questa volta in versione gelato, per la ricetta di oggi, 
reduce dall'MTChallenge più divertente, non ne ho ancora abbastanza,
e così ho gelatato ancora..e lo farò ancora..e ancora...
sono sicura però che del Tiramisù, nessuno avrà mai da ridire...


Tiramisù Gelato

1 dose di gelato alla ricotta
caffè forte dolcificato (io zucchero di canna)
savoiardi

Gelato alla Ricotta da "Gelati & Sorbetti" di Liddell e Wire

per 900 ml di gelato:

400ml latte intero fresco
220gr zucchero
3 tuorli
250gr ricotta freschissima di bufala
150 ml panna
1 cucchiaio di rum scuro

Iniziate con il preparare il gelato,
preparate una crema inglese con latte, tuorli e zucchero, nelle proporzioni indicate.
fatela raffreddare velocemente, poi aggiungete la ricotta spezzettata grossolanamente, e il rum, mescolate, poi lasciatela raffreddare per bene, meglio se per una notte in frigo, poi bisogna aggiungere la panna, mescolare per bene, e procedere con la mantecatura, in gelatiera, oppure come me, in freezer.
Per fare in modo che il gelato abbia una buona consistenza, bisogna mescolare il gelato per tre volte, a distanza di 1h e 30m ciascuna, meglio se con un frullatore, poi bisogna lasciare raffreddare il gelato in freezer per un paio d'ore per procedere con la costruzione del tiramisù.

Quando il gelato è pronto,
preparate il caffè espresso, zuccheratelo, e fatelo intiepidire, 
inzuppate i savoiardi, e disponetene, uno strato nel contenitore prescelto, 
fate uno strato con il gelato alla ricotta (da notare lo spessore)
e proseguite con un altro strato di savoiardi e di ricotta, 
fino a terminare il gelato.

Completate con una spolverata di cacao, sulla superficie dell'ultimo strato.

Fate riposare in freezer, e prima di servire tirate fuori il tiramisù mezz'ora prima e lasciate che si ammorbidisca in frigo.



Mando la ricetta a Roberta, per il compleanno del suo blog, tanti auguri, 
e speriamo che la ricetta vada bene!






sabato 28 luglio 2012

Gelato con Fragole Candite

Ultimo appuntamento con l'EmmeTiCcì!
vado velocissima
con il gelato più goloso e cremoso, tra quelli finora pubblicati.

Ricordate il fior di fragola?
questo gelato gli somiglia molto.



Gelato con Fragole Candite da "Gelati e Sorbetti" di Liddell&Wire

adattamento della ricetta del gelato con le ciliegie allo sciroppo, sostituite con le fragole.

375 gr latte + 1 gr gelatina in fogli(375ml panna)
3 tuorli
90 gr zucchero a velo
185ml panna acida
450 gr fragole allo sciroppo

Preparate le crema inglese come indicato da Mapi con il latte, i tuorli e lo zucchero,
prima di raffreddarla aggiungete la gelatina ammorbidita in acqua,
lasciate che si sciolga per bene,
poi raffreddatela come da ricetta.

Tagliate grossolanamente le fragole, ben scolate dallo sciroppo di conservazione,
 ovviamente non buttatelo, è troppo goloso, e potrà servire come topping :)
se preferite un risultato più omogeneo, frullate le fragole, io preferisco i pezzettoni.

Aggiungete le fragole alla crema inglese, e per ultima la panna acida,
mescolate per bene, e mettete in freezer o in gelatiera a mantecare.

Ma dove le ho prese le fragole?

Le ho preparate così, con il procedimento delle fragole candite, 
ho cotto le fragole in uno sciroppo di acqua e zucchero, 
come descritto nel post, al 5 giorno, invece di separarle dallo sciroppo ottenuto, 
ne ho fatto una conserva,
sterilizzato i vasetti, 
riempiti di fragole alle sciroppo, 
e fatti sobbollire per 15 minuti, 
lasciati raffreddare completamente e poi messi da parte,
questo barattolo l'ho conservato in frigorifero, e altri invece in credenza,
che ancora non ho aperto.
Trattasi di un esperimento a tutti gli effetti!
per il momento è riuscito!

Purtroppo anche qui non ho le foto delle mie bellissime fragoline allo sciroppo, 
causa i 5 minuti a disposizione per fare le foto...

Note:
Questo gelato è cremosissimo anche appena uscito dal freezer!
Perfetto l'abbinamento con la panna acida, 
le fragole inizialmente risultano dolci, 
ma con questo metodo conservano perfettamente il gusto acidulo, 
che rimane persistente al palato.
Per i più golosi, completate con lo sciroppo abbinato.


In extremis, ancora per l'MTC!



Gelato alla Ricotta con Aglianico Rubrato

Tranquille...
i gelati da presentare son quasi finiti...
ma dopo aver scoperto grazie a Mapi quanto è semplice prepararli,
non credo che questa mania mi passerà, passato l'MTC...
e poi me n'è rimato uno in mente, 
appena finito il trasloco e tutto il resto mi dedicherò assolutamente al gelato "ideale"!



Gelato alla Ricotta da "Gelati & Sorbetti" di Liddell e Wire

per 900 ml di gelato:

400ml latte intero fresco
220gr zucchero
3 tuorli
250gr ricotta freschissima di bufala
150 ml panna
1 cucchiaio di rum scuro

Alcune gocce di Aglianico Rubrato dei Feudi di San Gregorio
(non è uno sponsor..purtroppo!)

Preparare la crema inglese con le dosi indicate di latte, zucchero e tuorli, 
e seguendo gli accorgimenti consigliati da Mapi,
prima del raffreddamento, aggiungere la ricotta spezzettata grossolanamente,
fare raffreddare in un recipiente posto in una ciotola con acqua e ghiaccio, (meglio 24h)
aggiungere la panna e porre in freezer a mantecare.
Seguire il procedimento prescelto per la mantecatura del gelato (con o senza gelatiera) ,
e al momento di servire decorare con alcune gocce di Aglianico Rubrato dei Feudi di San Gregorio.
Io non ho avuto tempo per dedicarmi ai complementi altrimenti con il vino avrei voluto fare questa cosa qui...e trattandosi di un nuovo giocattolo, avrei dovuto considerare le proprietà fisiche del vino,
e non è stato possibile :)
La genialata dell'aglianico è opera di mio padre,
 e la prima versione è stata provata con il gelato alla panna,
l'Aglianico Rubrato ha gusto e persistenza diversi dal normale aglianico,
 e sul gelato sprigiona al gusto e all'olfatto sentore di frutti rossi,
l'equivalente di una salsa ai frutti di bosco.



Note:

Il gelato è molto cremoso, e non necessita del passaggio in frigo per raggiungere una temperatura godibile al palato, secondo i miei gusti la crema inglese prevarica il gusto di ricotta, per me dovrebbe essere più carico, al prossimo tentativo dimezzerò la dose di crema inglese.
 Così preparato il gelato ricorda la crema al mascarpone per il tiramisù, e come tale è perfetto per la preparazione del tiramisù gelato...proprio per questo, nel caso non troviate l'aglianico rubrato, potreste servire una pallina di questo gelato in una tazzina di caffè..sono sicura che i vostri commensali vi farebbero la ola!
Non ho provato con altri tipi di vino da utilizzare come topping, e sono sicura che cambiando vino l'effetto cambi!
purtroppo le foto del vino non le ho, perchè avevo 5 minuti per farle prima di partire..e ultimamente ho sempre e solo 5 minuti per fare qualsiasi cosa..infatti non sono riuscita a commentare quasi nessuno dei bellissimi gelati presentati per l'MTC!





venerdì 27 luglio 2012

Choco-Bananas Gelato

Altro gelato per il fidanzato..che odia la frutta..ma adora tutto quello che è "alla banana"...
ma cosa devo fare...
la mia mania per l'MTC ha la piacevole conseguenza di farmi amare di più per tutte le 
ricette dedicate e proposte!


Gelato alla Banana da "Gelati e Sorbetti" di Liddell & Wire

crema inglese ( 1 tuorlo, 100gr di latte, 40 gr zucchero)
4 banane mature
1 cucchiaio di succo di limone
160gr zucchero di canna (200 gr)
200gr panna (250 gr)
(250 gr latte)
per 1 lt di gelato

Nella preparazione di questo gelato la crema inglese non è richiesta (secondo le indicazioni del libro citato) ed è un' aggiunta fatta per esigenze di regolamento, per cui ne ho aggiunta una dose minima, ed ho modificato il resto della ricetta, per adeguare tale aggiunta, tra parentesi le dosi del gelato senza crema inglese)

Preparate la crema inglese come indicato da Mapi,
quando è ben fredda aggiungete il resto degli ingredienti preparati così:
Tagliate a pezzi le banane, e frullate insieme ad un cucchiaio di limone, che serve per evitare che la preparazione cambi colore in seguito all'ossidazione delle banane,
le banane...
per poterle utilizzare come ingrediente nei dolci, devono essere davvero molto mature,
con la buccia nera, ma il frutto all'interno, bianco e senza macchie,
ciò significa che dovrete coccolare le vostre banane fino al giusto grado di maturazione,
potete chiamare in aiuto il vostro solito spacciatore di frutta e verdura e chiedergli di cedervi quelle banane che non espone in vendita perchè troppo mature..non siete però al riparo dal fare la figura delle tirchie, visto che i prodotti troppo maturi costano meno!

frullate le banane con il limone e lo zucchero, poi aggiungete la crema inglese ..e rimescolate,  aggiungete la panna, mescolate per bene, e procedete con il congelamento manuale o meccanico, io manuale, come spiegato qui .

come complemento al gelato, una salsa al choco latte, preparata con 
100 gr di choco latte fuso, 50 gr latte e 30 gr di burro,
la salsa l'ho versata sia nella vaschetta del gelato, e poi mescolato, 
per creare una variegatura leggera,
sia direttamente sopra il gelato,
l'ho servito nelle solite coppette di choco, descritte qui,
e qui con le chips di banana...(comprate)



 invece qui il complemento è una bomboniera gelato, 
fatta con palline di gelato, lasciate gelare per bene in freezer, e poi tuffate nella salsa descritta.
E' stato molto difficile fare questa operazione!
il gelato..per definizione gelato.. respinge la copertura di choco, accoglie meglio la salsa, in cui l'ho tuffato poi per due volte, ognuna seguita da un riposo in freezer..
in compenso sono davvero buone, infatti quella che vedete è l'unica supersiste..
ed è stata risparmiata proprio per fare la foto..



Note:
non avendo provato la versione senza C.I. (crema inglese) non saprei dire quale differenza abbia fatto, soprattutto alla consistenza del gelato, vista la semplicità della realizzazione, lo proverò sicuramente molto presto, credo però che abbia influito lievemente sul gusto, che avrei preferito più bananoso,
questo gelato, a differenza di quello alla cannella, necessitava del riposo in frigo prima di servirlo, per farlo tornare ad una temperatura e consistenza godibile al palato, nel complesso è davvero buono, soprattutto insieme al choco latte.

E di nuovo, per l'MTC!






mercoledì 25 luglio 2012

Gelato alla Cannella per MTC


Il mio ragazzo è di gusti difficili
 ( ... )
non ama gli abbinamenti strampalati
non ama gli ingredienti esotici
e quando gli piace qualcosa, deve essere puro all 100%
l'apoteosi si raggiunge quando "lui" decide di cuocere il sugo per la pasta,
ovviamente solo quel tale pomodoro di quel tale produttore ( una scoperta, davvero! )
e olio extra, un pizzico di sale..e basta
un pò di cipolla, no?
un pò di aglio, nemmeno?
è inutile dire che anche io mi sono abituata a tale standard di cucina,
 e non aggiungo ingredienti in realtà non necessari, 
che stravolgono il gusto originale del cibo.
Si capisce che la difficoltà di gusti cui alludevo prima,
si riferisce al tentativo di mantenere la semplicità in cucina con me che assaggerei
 ogni giorno ingredienti e accostamenti diversi.

La richiesta del gelato alla cannella viene proprio da lui, 
cannellomane convinto mi ha chiesto un giorno di replicare un dei suoi gelati preferiti della gelateria biologica che frequentiamo spesso ultimamente anche per colpa ;) di Mapi.
Però con una richiesta in più..che fosse carico carico di gusto!




Gelato alla cannella da "Gelati e Sorbetti" di Liddell & Wire

Per 1lt di gelato
(io mezza dose)

600 ml latte fresco
1 baccello di vaniglia (omesso)
1 stecca di cannella (30cm circa)
250 gr zucchero
6 tuorli
300 ml panna fresca ovvero la crema di latte non zuccherata
aggiunta una bustina di cannella in polvere

Bisogna cominciare preparando la crema inglese, come suggerito da Mapi,
spezzettate la stecca di cannella nel latte,  portate quasi a bollore, e lasciate in infusione per una notte.
il giorno seguente, filtrate il latte alla cannella per la preparazione della crema inglese.
Sbattere i tuori con metà dose di zucchero, e fare scaldare il latte con l'altra metà,
fino a quando il composto di uova "scrive",  versare il latte caldo sempre mescolando,
portare la pentola sul fuoco molto basso, sul quale va usato uno spargifiamma, 
e fare addensare la crema per qualche minuto.
Preparate un contenitore adagiato in una ciotola con acqua a giacchio, e versate all'interno del contenitore la crema inglese, questo accorgimento è necessario, per abbattere velocemente la temperatura della crema inglese.
Lasciate raffreddare completamente prima di utilizzare. (meglio 24H in frigo)
Il gelato è quasi pronto, 
bisogna aggiungere la panna liquida al composto, mescolare con attenzione, e riporre in freezer a rassodare, oppure in gelatiera a mantecare :)
io ho seguito il metodo "senza gelatiera"
e consiste nel mescolare la massa gelata, per tre volte a distanza di 90minuti ciascuna.
(confesso di aver compulsivamente aperto il freezer ogni 30 minuti, per vedere come veniva il gelato, e dare una mescolatina .. con assaggio ;) 
Trascorso questo tempo, conservare il gelato con un foglio di carta forno a contatto, in un contenitore a chiusura ermetica.

Note: l'esperimento è riuscito!
il gelato rimane cremoso senza bisogno del passaggio in frigo per abbassare la temperatura..però per i miei gusti è risultato troppo dolce, la prossima volta 200 gr di zucchero andranno benissimo!
Io ho usato molta cannella mezza stecca e una bustina di polvere, per i miei gusti e per tutti quelli che lo hanno assaggiato, in particolare il cannellomane, andava bene così!

Servito poi in coppette commestibili di choco al latte ed un croccante ai pinoli e frutta candita...
le coppette sono semplicissime da realizzare e vengono in aiuto nel caso vi manchi un servizio da gelato.. se le fate piccine, come quelle della foto, se le magnano in un sol boccone.

Coppette di choco

100 gr choco al latte

fondete il choco spezzettato,( io non l'ho temperato, perchè se ci mettete il gelato dentro, la coppetta sarà sottoposta ad infiniti sbalzi di temperatura, che inevitabilmente rovinerebbero il vostro lavoro certosino ) verificate la temperatura pucciando nella massa sciolta il dito indice, se risulta ancora caldo o tiepido non è pronto, lo sarà solo quando al tatto risulta freddo, spennellate degli stampini da muffin, vanno bene sia quelli in silicone che quelli di carta, stando attente a coprire bene tutti gli spazi, guardate la coppetta in controluce, se sembra trasparente ripassate sopra col pennello. 
Adesso riponete le coppette insieme al gelato fino al momento di servirlo.
Per utilizzarle basterà sformarle dallo stampino ( non sarà difficile, in entrambi i casi ).

Croccante di pinoli e frutta disidratata

fruttosio e saccarosio ( metà metà)
frutta disidratata ( cocco, uvetta, arancia, banana )

Fate fondere il fruttosio in un pentolino a bassa temperatura,
il fruttosio, fonde ad una temperatura decisamente inferiore del comune zucchero, 
io lo uso per "cominciare" il caramello, cioè aspetto che sia fuso il fruttosio, 
e poi verso il saccarosio, poi un altro pò di fruttosio, e ancora saccarosio..
fino a raggiungere la quantità desiderata, 
versate la frutta secca scelta per il croccante, mescolate qualche secondo, e poi versate tutto su di un tagliere oliato, o coperto di carta forno, date uno spessore omogeneo, e poi lasciate raffreddare completamente.
Quando è freddo, date una bella martellata sul croccante, e decorate il gelato con le scaglie ottenute.



Questo è il primo di 4 gelati che sono riuscita a preparare, purtroppo non mi sono potuta dedicare molto agli abbinamenti, causa trasloco in corso, e l'università che finalmente si è svegliata con il tirocinio!

Il gelato per il mio cannellomane si schiera anche per questo nelle file della follia dell'MTC capitanato dalla Ale,  la Dani, la Mapi e tutte le altre folli e talentuose partecipanti!