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Visualizzazione post con etichetta pesce. Mostra tutti i post
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martedì 24 novembre 2015

Ravioli e Polipo

Questo mese per mtchallenge c'è da rendere onore alla tradizione di piatti che valorizzano i tagli e le parti meno nobili degli alimenti con la cottura lenta,
 che coccola e rende gustose e morbide anche le fibre più tenaci.
Di gemellaggi di piatti e tradizioni ce n'è in ogni regione, e di quello che mi riguarda, la fama di alcuni masterpiece campani è nota, come il ragù o la genovese, e tra questi, includo anche il polpo affogato, di cui mi sono resa interprete (e spero di aver reso giustizia).
L'elemento di novità, con cui mai mi ero confrontata (fino ad ora) è l'introduzione di un alimento prima cotto a lungo e lentamente come ripieno di una pasta, raviolo, tortello o altro.
C'è sempre da imparare! E questa volta i registi di una preparazione così particolare, seppur tradizionale, sono Monica e Luca di Fotocibiamo... se riuscite andate a sbavare un po' sulle foto perfette e le ricette golose!

Ravioli al Curry, con ripieno di Ricotta e Polpo affogato 


per la pasta

150g farina 00
100g semola rivaccinata di grano duro
2 uova grandi + 1 albume
6g curry in polvere

Preparare una fontana con le farine a la polvere di curry, scavare un buco al centro e disporre all'interno le uova. Mescolare, prima con una forchetta, poi con le mani, l'impasto. Quando assume un aspetto liscio e ben amalgamato, mettetelo in frigo a riposare, coperto da pellicola, per un'ora.

200g ricotta
pepe
50g panna fresca
polpo cotto in umido (50-60g)

Mescolare la ricotta con la panna e condire con il pepe, lasciare riposare in frigo direttamente in una sacca da pasticceria fino al momento dell'utilizzo.

Completare il ripieno con il polpo affogato, quello che vedete sono i ritagli della sola testa di 3 polpi, 2 grandi e uno piccolo, tagliati al coltello e conditi con prezzemolo .

Trascorso il tempo del riposo in frigo stendete la sfoglia con la macchinetta (io mi sono fermata a spessore 6), spennellate un lato con poca acqua e depositate una noce di ricotta sulla pasta. Completate con pochi pezzi di polipo e richiudete sigillando bene i bordi. Conservateli coperti di farina fino al momento di cuocerli.


per il Polpo affogato

2 polpi veraci di almeno 1 kg l'uno
1 bicchiere di vino rosso
2 spicchi di aglio
1 peperoncino piccolo
10 pomodori rossi
olio evo mezzo bicchiere
grani di pepe
alloro
1 costa di sedano
1 cucchiaio di miele

Non so a voi, ma il polipo mi rende orgogliosa.
Mi sono trovata tra le mani materia prima di altissima qualità, 
come due specie di polpo pescate a largo di Capri, 
uno di circa 1,5 kg di colore rossastro, un'altro di quasi 2kg di colore grigio...più un bonus di piccola taglia, rossastro e tutti con doppia fila di ventose sui tentacoli.
Una materia prima così ha meritato una degna fine, 
 che ho interpretato preparandoli con tutta la semplicità di cui sono capace e 
rigorosamente "rind all'acqua soja".

Per rendere la carne del polpo più tenera li ho congelati per un paio di giorni prima della cottura. 
Li ho tirati fuori dal freezer la sera prima della preparazione e cotti quando si sono completamente scongelati.
Poi ho semplicemente messo tutti gli ingredienti insieme nella pentola, fatto sfumare un minuto il vino, coperto con il coperchio e fatto cuocere un'ora scarsa a fuoco basso, poi a fuoco spento ho lasciato il polpo in pentola per circa mezz'ora, fino a che non perde il calore.

trascorso il tempo di cottura, sollevate il coperchio, trovate il polpo ben cotto e un fondo di cottura che utilizzare come salsa per il piatto.

A questo punto scolate i polipi cotti,  filtrate il fondo con un colino, separate le teste dai tentacoli e tenetele da parte per il ripieno.
I tentacoli e la salsa li utilizzerete per finire il piatto.



Rehogado di Ceci 
da "3000 anni di cucina spagnola" di Fuller-Tovar

300-400 gr ceci piccoli secchi
65-70 ml olio evo
2 spicchi di aglio
1 piccola cipolla tritata
30-40 gr uva passa (ho usato uva fragola)
1 cucchiaio di miele
qualche stimma di zafferano
100 ml vino bianco
sale
1 foglia di alloro
5-6 grani di pepe
1 rametto di timo
1 stecca di cannella
1 cucchiaino raso di curry

1 cucchiaio di aceto

Ho usato ceci già cotti che avevo conservato in freezer per preparare questo piatto delizioso che ho utilizzato in purea, come salsa del piatto, per introdurre una nota dolciastra. 
Per regolare lo spessore della purea utilizzare il fondo di cottura del polpo così da bilanciare il dolce dei ceci con il salato del fondo.


Per comporre il piatto, bisogna avere pronti e caldi la purea di ceci e il fondo di cottura.
Basta poi cuocere i ravioli e condirli con il sugo di polpo, disporre nel piatto un cucchiaio di crema di ceci e coprire con i ravioli di ricotta, completare con i tentacoli a pezzetti, alcuni ceci interi e alcune gocce di fondo di polpo. Per dare freschezza completare con prezzemolo e buccia di limone grattugiata direttamente sul piatto.

Da cosa conviene cominciare questa ricetta che sembra infinita?

Preparando il sugo di polipo, che, una volta avviato, fa tutto da solo.
Poi bisogna preparare l'impasto per la sfoglia dei ravioli, e metterlo a riposare.
E' la volta del rehogado di ceci, che si cuoce in circa 20-25 minuti.
Poi bisogna stemperare la ricotta con panna e pepe, 
e lasciarla assestare in una sac a poche.
A questo punto il polpo affogato dovrebbe essere pronto, dopo circa un'ora di cottura,
 così potete completare gli elementi necessari per il ripieno.
Stendere la sfoglia con l'ausilio di una sfogliatrice, e completare i ravioli.
Mentre riposano, vi rimane solo da completare la purea di ceci, e la riduzione della salsa.
Cuocere i ravioli e finire il piatto con un cucchiaio di purea di ceci, alcuni ceci interi e qualche tentacolo di polipo, e condire con il ristretto di polipo.

E' un piatto per "adulti", dal sapore molto intenso...che si sposa bene con il gusto di chi ama la carne piuttosto che la delicatezza del pesce.


















lunedì 22 giugno 2015

Americans Do Eat Better...


... e non fraintendiamoci, 
mi riferisco alla personale inclinazione verso il junk food ammerekano, 
che si è declinato nelle sfide dell' MTC...e che per me sono state le più divertenti della storia,
chessì siamo noi i più bravi (meglio non risparmiarsi nei chiarimenti...si, 
i più bravi sia nell'EAT che nell' IT), i più belli, e la cultura gastronomica che c'abbiamo noi...gli artri sea sognano...però, dopo un po', tutta questa tradizione risulta proprio boring.
Mi capita sempre più spesso di annoiarmi al ristorante,
magari decido di provare il locale "di grido", 
e sono io che al momento del conto caccio l'urlo di Munch, 
 perché il prezzo rappresenta l'unica nota a ricordo della serata.

Insomma, sì alle contaminazioni, agli spunti alternativi e alle variazioni sul tema, 
per me un' occasione di continuo apprendimento e divertimento, e per questo ringrazio la brava Arianna che questo mese ha proposto The American Burger, e consentirmi di giocare, seppur virtualmente con il cibo.



La filosofia dietro al panino

se ho seguito una logica nella costruzione di questo piatto è quella di evitare l'eccesso, soprattuto nella mescolanza di proteine appartenenti a diversi gruppi alimentari, si spiega così la scelta di non aggiungere carni, uova o latticini al ripieno o ai singoli elementi delle ricette.
Una motivazione è dovuta al mio gusto personale, che ormai è viziato dalla pulizia e freschezza degli accostamenti, non sopporto più sulla lingua gli eccessi di sapori unti, un'altra motivazione è dovuta al tentativo di cucinare un piatto che per quanto notoriamente "goloso" potesse essere anche sano (per quanto possibile) e così trova spiegazione l'utilizzo della farina integrale e di segale nella preparazione del pane di accompagnamento, utili per mantenere stabili i livelli di glicemia nel sangue, con conseguenze favorevoli per il metabolismo e il senso di sazietà.

Ho prodotto così un hamburger anarchico, ma più che hamburger mi viene di chiamarlo panino,
 in quanto di carne non c'è traccia, e per la preferenza di addentare un pane che abbia una consistenza più corposa rispetto ai buns, che preferisco con la nutella :) (rigorosamente fatta in casa senza olio di palma). Panino all'italiana quindi, così al posto dei buns c'è un irresistibile panino all'olio, morbido e gustoso e perfetto per lo scopo. E nel ripieno c'è merluzzo (politically correct del pesce azzurro vs pesci a carne rossa, colpevoli di assorbire metalli pesanti) e verdure. Il tocco goloso non poteva mancare, con il contorno di alici fritte da pucciare nella duplice salsa, non smetterei mai di mangiarne...per fortuna friggere in casa è proprio una rottura di scatole!


Con Panini all'Olio con Merluzzo, Doppia Salsa e Alici Fritte

Panini all' Olio e Nero di Seppia
per 12 panini piccoli

200g farina integrale
200g farina di segale
100g farina0
75ml olio
250g acqua
1 cucchiaino di zucchero
1 sacca di inchiostro di seppia
semi di sesamo
1 cucchiaino di sale
1 briciolo di lievito di birra


Impastare insieme tutte le farine e tutti gli ingredienti, attendere un paio d'ore che abbia inizio la lievitazione e riporre in frigo per 24h.
Il giorno successivo, togliere dal frigo,
impastare nuovamente la base per il pane sgonfiando l'impasto, 
e lasciare che torni a temperatura ambiente.
A questo punto, dividere l'impasto in pezzi uguali e dare una forma sferica, mettere a lievitare sulla teglia che utilizzerete per la cottura e cuocere quando sono raddoppiati di volume, per circe 15 minuti.


Polpetta di Merluzzo
per circa 8 

500g di stoccafisso già ammollato 
sale
pepe
olive nere
capperi
acciuga sotto sale
1 cucchiaio di salsa di peperoni
50g mollica di pane 

Ho tolto la pelle dal filetto, e tenuta da parte. 
Ho cotto a vapore per circa 30 secondi la polpa, e atteso che raffreddasse.
Ho bagnato la mollica, e strizzata per bene, l'ho condita con un cucchiaio di salsa, e gli altri ingredienti tagliati finemente.
Non appena la polpa di merluzzo si è raffreddata, l'ho ridotta in pezzi con l'aiuto di una forchetta, non è un'operazione difficile dal momento che il merluzzo si sfibra senza opporre resistenza, e l'ho aggiunto agli altri ingredienti.

Ho lasciato riposare l'impasto una mezz'ora in frigo. 

Ho poi messo a scaldare la griglia con un filo d'olio ( la mia griglia è antiaderente, non ha il fondo pesante della ghisa, è paragonabile ad una padella antiaderente con le strisce :)

e appena è diventata calda ho cotto le polpette per circa 5 minuti per lato a fuoco medio.


Salsa di Peperoni Piccante

1 Peperone grande grigliato, senza pelle e senza semi
1 spicchio di aglio piccolo
mezzo cucchiaino di sale
pepe
mezzo peperoncino fresco
1 cucchiaio di aceto 
mezzo cucchiaino di curry in polvere
2-3 pomodori spellati e privi dei semi 
2-3 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di capperi
mezza acciuga

Frullate tutti gli ingredienti insieme con un buon mixer, 
porre in un contenitore e conservare in frigorifero.



Salsa Fresca

4 pomodorini rossi spellati e senza semi
mezzo cipollotto
1 spicchio di aglio tritato
10cm sedano
1/4 di peperone arrostito senza pelle e senza semi
tabasco
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di aceto
1 cucchiaio di succo di limone
mezzo cucchiaino di sale
un pizzico di peperoncino
olio evo
sale
pepe

Tagliare tutte le verdure in microscopici pezzi, mescolare e coprire con olio evo.



Chips di pelle di Merluzzo

Pelle di Stoccafisso
olio Evo
Sale
Pepe

La pelle va cotta sulla griglia, e pressata con la spatola per evitare che si arricci.
Ungere la teglia e condire la superficie con sale e pepe o gli aromi che preferite, disporre la pelle sulla griglia calda e pressare bene con una spatola, cuocere finché non risulta dorata e croccante.



Alici Fritte

Alici freschissime a volontà
Semola rimacinata di grano duro per la panatura
olio per friggere
sale e pepe per condire

Pulite le alici, o lasciate che qualcun altro lo faccia per voi :) solitamente io le trovo già pulite dal mio pescivendolo di fiducia, quando non sono disponibili già deliscate,  il più giovane della compagnia  viene designato a questo compito...ma nonostante sia un compito ingrato, non giustificato dal basso costo a cui le acquisto di solito (circa 4 euro al chilo), sono ben contenti di darmi soddisfazione, e io di lasciargli una piccola mancia per il servizio.
Così una volta a casa dovete solo fare un breve passaggio nella farina, scaldare una padella con olio, e friggere in olio profondo, per 20-30 secondi i filetti di pesce.
Scolare poi su carta assorbente e condirli leggermente con sale e pepe.

Insalata di Accompagnamento

Pomodorini senza pelle
Peperone grigliato senza pelle
Mezzo Cipollotto affettato
Costa di Sedano un pezzo piccolo
Basilico
Sale
Olio EVO

Lavare, mondare e affettare tutti gli elementi, condirli con sale, olio e basilico e utilizzare per accompagnare il piatto.



Preparazione

Ho trovato utile suddividere la preparazione della ricetta in due giorni, uno per la preparazione dell'impasto e delle salse, e un' altro per le cotture e l'assemblaggio.

così il primo giorno:
1. è necessario impastare la base per i panini e mettere a lievitare in frigo per 24 ore.
2. Arrostire e spellare i peperoni.
3.  Lavare, mondare e affettare le verdure per la preparazione delle salse.
4. Preparare le salse.

Il secondo giorno, è così possibile dedicarsi alle cotture degli alimenti e all'assemblaggio di tutti gli elementi necessari per la ricetta.

1. Cuocere i panini
2. Cuocere le polpette
3. Cuocere le chips di pelle di merluzzo
4. Friggere le alici
5. Preparare l'insalata di accompagnamento

Come ho servito il panino:

Affettare il pane in due metà e spalmare di velluto ai peperoni entrambe le parti, deporre la polpetta sulla metà inferiore e coprire con la salsa di verdurine, disporre due o tre chips croccanti e spalmare di altra salsa. Coprire e servire insieme alle salse a parte e una generosa quantità di alici fritte.

Have famm :)




lunedì 23 marzo 2015

Brisè Royale

Riprendo le attività cucinatorie con una ricetta che solitamente non amo particolarmente:
 la pasta brisè
per gusto personale non amo il burro, 
e ho sempre convenuto che la ricetta classica fosse troppo pesante, 
al punto che mai avrei pensato di abbinarla a ricette complesse e rotonde come le torte salate...
si dice che per ogni regola ( in questo caso autoimposta ) c'è sempre un'eccezione,
ed è arrivato il mio personale momento di ricredermi grazie alla bravissima e vulcanica Flavia del Blog siculointernazionale cuocicucidici, che questo mese ha proposto proprio una ricetta di base, la brisè nella versione di M. Roux.

Leggera, elastica e gradevole, si presta ad accogliere e a valorizzare ogni tipo di ripieno, 
in questa PRIMA versione un classico abbinamento all'inglese con patate, panna acida e salmone...



Brisè Royale

 Per la pasta brisè classica di M. Roux

250g farina
150g burro morbido
1 uovo
1 cucchiaio di latte
1 cucchiaino di sale
1 pizzico di zucchero

Formare una fontana con la farina, disporre al centro tutti gli ingredienti tranne il latte, 
pizzicare con le punte delle dita e impastare brevemente finché il composto raggiunge una consistenza grumosa. Aggiungere il latte e manipolare finchè l'impasto assume una consistenza liscia e legata. Formare una palla, coprire con la pellicola, e conservare in frigorifero fino al momento di utilizzare.

Per la cottura:

Ungere una teglia per crostata, 
(come sostiene Montersino, ungere la teglia per cuocere la frolla aiuta la conduzione del calore migliorando la cottura della base)
Stendere la base di brisè in uno strato sottile 2-3 mm, foderare la teglia, bucherellando la superficie con i rebbi di una forchetta (ciò consentirà al calore proveniente dal fondo di fuoriuscire evitando di gonfiare la base). Coprire con un foglio di carta forno e riempire con un peso ( ho scoperto da poco che i legumi non sono un buon conduttore, e che sia preferibile usare il sale grosso ).
Infornare a 160°-170° per 15-20 minuti, poi eliminare i pesi e finire di cuocere insieme ad uno strato sottile di purè di patate, fino a doratura.



Per il ripieno di patate

400 g di patate
25 g burro
25 g olio extra v oliva
sale pepe qb

Lavare e spazzolare le patate, 
disporre in una pentola coperte di acqua fredda e portare a cottura per 40 minuti dopo il bollore.
Intiepidire e passare nello schiacciapatate.
Condire con sale, pepe, burro, olio e aromi a piacere, io ho puntato sul gusto dell'extravergine e ho preferito non aggiungere formaggi, per gusto personale non amo il parmigiano nelle patate a purea,  anche considerando che la torta va servita tiepida o fredda non ho aggiunto altro.
Conservare in una sac a poche fino al momento di ricoprire la brisè preventivamente cotta in bianco.


Per la farcitura 

80g formaggio fresco (Philadelphia o robiola)
40g panna fresca da montare
40g yogurt greco
mezzo limone
1 cucchiaino di sale

mescolare insieme yogurt e formaggio fresco, aggiungere la panna ben fredda di frigo e montare insieme con lo sbattitore, aggiungere il resto degli ingredienti e conservare in una sac a poche, 
fino al momento di utilizzare.
Quando la base è cotta e completamente fredda, stendere uno strato di panna in superficie, 
e creare piccole decorazioni con la bocchetta a stella.


Decorazione:

200g salmone affumicato
25g di uova di pesce rosse e nere
verdurine croccanti a piacere 
(preferibile foglie di insalata a contrasto, come radicchio o rucola, o finocchio a julienne)

Disporre le fettine di salmone sopra lo strato di panna, decorare con le uova di pesce ( il primo conferisce gusto, le seconde piccole esplosioni salate in bocca ) e le verdure prescelte.


Assemblaggio:

1. Preparare la pasta brisè e mettere in frigo a riposare.
2. Mentre la base riposa in frigo cucinare le patate.
3. Preparare la panna di copertura.
4. Cuocere in bianco la base.
5. Preparare il purè di patate
6. Cuocere il purè nella base di brisè dorata.
7. Fare raffreddare.
8. Ultimare con la panna, decorando la superficie con
 il salmone e le verdure croccanti.
9. Non conservare in frigo.
10. Consumare in giornata


...e gnente, gnam!



Concorro con questa ricetta alla sfida di marzo dell' MTC!






giovedì 28 giugno 2012

Scaloppina Tu Gust Is Megl Che Uan..e per un pelo partecipo all' EmmeTiCCì

Questo mese pensavo proprio di non riuscire...
a fare in tempo per partecipare alla sfida di giugno proposta da Elisa!
sarà che mi sono fatta confondere tra fondi di cottura e fondi di cucina...
e la scaloppina,
da preparazione tapina e dell' aspetta non so cosa fare...ahssì..mo ti faccio la scaloppina...
si è trasformata in cenerentola al ballo, con tanto di diamanti, parapalle e scarpette di cristallo,
più ci pensavo e meno ci credevo, che ce l'avrei fatta, a realizzare qualcosa degna degli altri partecipanti..
e in effetti, penso di aver fatto la figuara da "si impegna ma non ci arriva" l'esatto contrario di quello che accadeva a scuola "è dotata ma non si impegna"...
questa è una delle due che il mio neurone in vacanza ha molto faticosamente partorito,
l'altra la farò sicuramente..e sarà inevitabilmente fuori concorso..perchè ormai ci ho preso gusto :)

Scaloppina a Strisce con Contorno Tiepido e Fresco






sottotitolo
scaloppina di salmone e pesce persico alla vodka, con salsa di miso e contorno tiepido di semolino croccante con mela,finocchio e sedano stufati

per 4 persone:

1 trancio di salmone da 500 gr
1 filetto di pesce persico da 200 gr (sottile)
aromi preferiti : sale, pepe, aneto e finocchietto



Aprite il trancio di salmone a libro, senza separare le due metà, eliminate la lisca centrale, condite con le erbe aromatiche indicate,  posizionate al centro della baffa il filetto di pesce persico, richiudete il trancio, rifilando i bordi del persico, se fuoriescono dal trancio di salmone, il filetto deve essere posizionato all'interno del salmone, e non sporgere dai lati, impaccottate bene il trancio nelle carta cellophane, ben stretto e mettete in freezer per una notte.

il giorno successivo, lasciate scongelare parzialmente il salmone, e affettatelo sottilmente, è un'operazione delicata, quindi munitevi di un coltello molto affilato, che non maltratti la carne del pesce, se avete un'affettatrice..tiratela fuori..perchè questo è proprio il momento propizio! in tal caso dalle fettine potete ricavare pure un'ottimo e scenografico carpaccio...io non ho l'affettatrice :( e quindi mi sono arrangiata con un affilato coltello!

A questo punto siete pronte per scaloppare!!!

Per la Scaloppina di Salmone e Persico a Strisce:

Fettine sottili di Salmone e Persico, come descritto sopra 

Semolino

Infarinate per bene le fettine di pesce nel semolino, poi lasciatele riposare per un pò..mentre vi dedicate al contorno e alla salsa di accompagnamento.




Per Deglassare

Mezzo bicchiere di vodka secca
2 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaino di succo di limone

mescolate tutti gli ingredienti insieme, nello stesso contenitore.

Per la Salsa

400 ml  Brodo
( scarti e bucce di 2 carote, foglie di sedano e cipolla )
1 cucchiaio di miso
2 listarelle di alga wakame
salsa di soia

Preparate il brodo, lasciando bollire per mezz'ora sedano carota e cipolla, con il miso, in un lt di acqua,
fuori dal fuoco, lasciate in infusione le alghe e la salsa di soia.
Metà brodo vi servirà per la salsa..il resto per il contorno..

Per il Contorno Fresco

80 gr semolino
300 ml di brodo
sale
olio evo

1 finocchio
1 costa di sedano
mezza mela verde

lasciate bollire il brodo con 1 pizzico di sale e un cucchiaio di olio, quando bolle versate a pioggia il semolino, girando velocemente con una frusta, per non fare formare grumi, cuocete, sempre mescolando per una decina di minuti.
Se il composto vi sembra troppo morbido aggiungete un uovo, contribuirà a dare consistenza.
Poi versate il semolino in una teglia rettangolare coperta di carta forno o di alluminio, disponete la massa in uno strato alto mezzo cm, lasciate raffreddare completamente, meglio per una notte.
Quando è diventato totalmente solido, tagliate in cubetti di mezzo cm di lato.
Tostateli in padella con un filo di olio evo e un pizzico di sale e pepe se necessario.
Tenete da parte e fate intiepidire.

Tagliate la verdura a brunoise ( quanto sono figa!??? ), e fatela tostare in padella per 5-10 minuti con olio evo, sale e pepe. Non fatela cuocere troppo, deve risultare croccante.
Poi tenetela da parte ad intiepidire.

nella composizione del contorno potete mischiare i cubetti di semolino e verdure, oppure sovrapporle a strati..tanto sono buoni uguale :)


Composizione della scaloppa

riscaldate una padella di allumino con abbondante olio evo, appena caldo disponete le scaloppine e cuocetele 2 minuti per lato, belle croccanti, appena cotte tenetele da parte in caldo,
  
versate la vodka (con limone e soia) sul fondo di cottura per deglassare nella stessa padella, dove  sono state cotte le scaloppine, appena sfumato  spolverate un grammo di semolino sul fondo, e mescolate per bene con una frusta, aggiungete il brodo per allungare la salsa, e lasciate che si restringa.

Componete il piatto con una scaloppina, l'insalata tiepida e la salsa a parte.

Spero di essere stata abbastanza chiara nell'esposizione della ricetta, questa è stata una vera e propria lezione sulle basi della cucina, io devo confessare che nella preparazione della scaloppina mi sono sempre fermata al fondo di cottura...e non ho mai pensato di proseguire con una salsa, che in effetti è stata la cosa più difficile da abbinare...

e dopo questa lezione di cucina correte da Menù Turistico per partecipare all' MTC di Giugno!!!



venerdì 1 giugno 2012

Rollè di Tonno Fresco




Rollè di tonno fresco

Una fetta di tonno fresco da 500 gr
100 gr di pancetta o lardo
sale
pepe
rosmarino
salvia
olio evo

Dividete il tonno in due metà, incidendo la lisca centrale, ed eliminatela.
 rifilate i bordi con un coltello a lama sottile, eliminando la pelle.
Rifilando le due metà, eliminate le due code più grasse dei filetti,
è più semplice di quello che sembra ;)
bisogna ottenere, due metà abbastanza regolari, come delle fettine di petto di pollo,
io avevo una fetta da 1,2 kg e lo spessore è circa due cm,
la dimensione di questa fetta consente di ottenere un rollè dalle dimensioni realistiche, paragonandolo ad uno di carne, se lo spessore delle fetta di tonno è più sottile, è probabile che somigli di più ad un involtino.
da 500 gr mangiano in abbondanza due persone,
il giusto in tre,
e una fettina per un secondo da menù ricco in quattro.




massaggiate la fetta di tonno con sale pepe ed erbe aromatiche ridotte in polvere ;) io ho usato salvia e rosmarino,
stendete su di un tagliere le fettine di pancetta, in un unico strato,
adagiate sopra la fetta di tonno, e
farcitela con un ulteriore strato di pancetta,
al centro potete posizionare rametti di erbe aromatiche,
arrotolate la fetta su se stessa,
e fermatela con degli stuzzicadenti o del filo per alimenti,
proprio come un arrosto.

Fate scaldare una padella con olio evo,
quando è caldo,
rosolate il filetto su tutti i lati, due minuti per lato.

Se vi sembra poco cotto, continuate la rosolatura, per altri due minuti per lato,
coprite con un coperchio e spegnete il fuoco.
Lasciate riposare 5-10 minuti, a fuoco spento, con il coperchio,
in questo modo il filetto continua la sua cottura,
cuocendo all'interno.

Eliminate gli stuzzicadenti, o il filo, tagliate a fettine e servite insieme al liquido di cottura e con un contorno a piacere, io una padellata di asparagi e zucchine.












domenica 27 maggio 2012

GOLOSI ANCHE SENZA GLUTINE: IL MENU'

Oggi è la giornata dedicata alla celiachia, per questo io e un folto gruppo di blogger abbiamo deciso di contribuire dandovi un piccolo vademecum su come comportarsi con un celiaco a cena... Premesso che la celiachia è una malattia e non un capriccio, l’unica cura possibile, ad oggi, è l’astensione dai cibi glutinosi! Dico ciò perché si capisca bene che chi è celiaco è COSTRETTO a mangiare senza glutine e non gli fa piacere, perché è molto dannoso per il suo organismo. Quindi ci sono cibi IN (permessi) e cibi OUT (vietati). La cosa più semplice da fare è preparare un menù che possa andare bene per tutti, così non vi stresserete a preparare più pietanze, con risultati, il più delle volte deludenti. Per preparare cibi che possano mangiare tutti, quindi anche i celiaci, bisogna sapere quali sono i cibi consentiti e quelli vietati. Qui troverete un elenco molto utile. Anche se l'elenco può sembrare lungo c'è un modo abbastanza semplice per capire se un cibo è senza glutine. Basta leggere attentamente le etichette! Adesso poi la normativa prevede che sia scritto a chiare lettere e, nei prodotti esteri, è sempre specificato se può contenere tracce di glutine. Infine, se un prodotto porta la spiga sbarrata sulla sua confezione è certificato dall’AIC ed è garantito per i celiaci. REGOLE PER EVITARE CONTAMINAZIONI in casa
1. Lavare mani, superfici, utensili sporchi di farina, possibilmente in lavastoviglie e accuratamente;
2. Usare la carta forno per le teglie e tutti quegli utensili (come piastre) dove hanno cotto cibi col glutine;
3. Se volete cucinare la pasta per un celiaco, l’acqua deve essere pulita, il cucchiaio con il quale mescolate la pasta senza glutine a parte, il sale nuovo o comunque non quello contaminato dal cucchiaio “sporco” di acqua della pasta col glutine;
4. Evitare di infarinare i cibi, anche quelli degli altri, così eviterete grande fonti di stress; se proprio dovete non mettete nella stessa padella o teglia le due preparazioni;
5. se usate una griglia e avete della carne impanata, grigliate prima quella del celiaco (senza panatura) e poi tutto il resto;
6. non addensare salse, ecc. con farina. Usate la fecola per tutti e sarà più semplice! 7. non appoggiate il cibo su cibi col glutine o dove sia stato cibo col glutine. Ad esempio il pane del celiaco non mettetelo insieme a quello col glutine o nello stesso contenitore anche senza che l’altro sia presente;
8. anche per l’olio di frittura valgono le stesse regole, prima friggete il cibo senza glutine e poi tutto il resto; in ogni caso non utilizzate quello già usato in precedenza contaminato! 9. Se avete dei dubbi sulla composizione dei cibi… non usateli!

Antipasto:

Carciofi
Piselli Freschi Fave Fresche Aglio Scalogno Sale Pepe Alloro Peperoncino Vino bianco Seppie Gamberi

Primo:


Brodo

Riso per timballi gr 300 Punte di Asparagi Pistilli di Zafferano 5 Mezzo cucchiaino di curry 1 cucchiaio di strutto


Secondo:
Filetto di sgombro al forno con patate
per 2 persone 1 sgombro da 500 gr 2 patate medie aromi: salvia, rosmarino, origano, peperoncino e aglio secco sale olio extra vergine di oliva


pulite gli sgombri e ricavate due filetti dal pesce, conditeli con sale, origano e pochissimo peperoncino,
lavate accuratamente le patate, se necessario usate uno spazzolino per eliminare i residui di terra, non prendetevi la briga di pelarle, guadagnerete tempo, guadagnerete cibo, e produrrete meno scarto da depositare in pattumiera, tagliatele a fettine sottili sottili, per lo spessore regolatevi in base alla grandezza dei filetti, se gli sgombri sono molto piccoli, 300-400 gr, le patate devono avere uno spessore di 1-2 mm, se gli sgombri sono più grossi 500-600 gr, le patate possono avere uno spessore di 2-3 mm, in ogni caso non superate questo spessore, questo perchè i filetti e le patate cuoceranno insieme nel forno, ed eviterete tempi di cottura non uniformi per ritrovarvi con una delle due cose troppo cotta o cruda, oliate una teglia antiaderente da forno con olio evo, e disponete in un solo strato le fettine di patata, conditele con salvia, rosmarino e aglio secco, un pizzico di sale e un giro di olio, disponete i filetti di sgombro sopra le patate, con la pelle rivolta verso l'alto, oliate anche i filetti ed infornate per 20-30 minuti a 200°.

Dolci:




480 gr Burro Di Arachidi 57 gr Burro Sale Estratto di vaniglia 230 - 300 gr zucchero a velo Copertura 260 gr choco latte 15 gr burro



PAN DI SPAGNA:
150 gr fecola di patate 150 gr zucchero 5 uova scorza di limone bio aroma vaniglia CREMA CHANTILLY: Crema pasticcera + 250 gr di panna fresca montata CREMA PASTICCERA 400 gr latte fresco intero 100 gr panna fresca 150 gr tuorlo
150 gr zucchero 35 gr amido di mais e riso Scorza di limone bio



Cliccando sui titoli delle ricette potrete leggere maggiori dettagli sulla preparazione, ma come si vede si tratta di ricette semplici, facilmente eseguibili e senza nessun ingrediente costoso/introvabile, un menù a prova di principiante, semplice ma gustoso per chiunque, sia celiaco che non.
Se invitate un ospite a cena, quello che conta è farlo sentire a suo agio, non è così importante quello che cucinate.




Partecipano alla giornata gluten free:
Cardamomo & co. Torta al cacao leggerissima
TataNora - Riso, bisi e prosciutto cotto
Profumi & Sapori - Parfait alle mandorle
Francesca Antonioli - merluzzo con pomodorini e capperi con millefoglie di patate saporite
Fabiola Palazzolo - semifreddo alla coppa del nonno, con cioccolato e granella di mandorla
Simonetta Nepi: Torta alle pere
Carlotta Negro: biscotti con lemon curd
la valigia sul letto: pollo in crosta di pinoli con salsa allo zafferano
Murzillo Saporito : Calici di yogurt variegati al gelso
Se cucino....sorrido: capresi all'olio extravergine
Sex and the kitchen: menù gluten free
Sghimbesci e spatasciati: torta di pesche (dolci)
cucchiaio e pentolone: risotto con riduzione al lambrusco e sfoglie di salame 
la cucina di mamma: gelato e biscotti ai fiori di sambuco
In Gloria's kitchen: cupcakes alla ciliegia
Anna Lisa di Senza Glutine per tutti i gusti
la ginestra e il mare: Victoria sponge con strawberry curd
Felix Un cuore di farina senza glutine Minestra di riso Asparagi 
Elisa Baker : pomodori verdi fritti
Silvia mazzoni: pancakes di zucchine e crumble di fragole